15-16/05/10: Truck Day Show

E’ sabato mattina e io e Paolo abbiamo terminato le consegne fra Milano, Varese e Novara. Ci troviamo per la colazione con Patrick all’autogrill Brianza e via verso il raduno! Quest’anno il raduno è stato trasferito all’autoparco Brescia est, una scelta azzeccata visto lo spazio e i servizi che offre! Appena entrati ci dirigiamo verso il lavaggio per tirare al lucido i nostri pupetti e poi andiamo a parcheggiare per poi effettuare la registrazione dove c’era Mirko e lo staff al completo. Arrivano anche altri mezzi e altri amici e visto che si stava avvicinando l’ora di pranzo uno spritz in compagnia è quel che ci vuole! Poi carica batterie con panino e wusterl da Walter e Sofia e via a girare per le bancarelle e i mezzi ,attirati dal rombare dei Scania di Lello e Luca Rimorchio con Il turbostar di Lorenzo che li teneva testa. Ha fatto un grande successo le magliette che ha fatto fare Paolo per l'occasione, dedicato soprattutto a chi fa frigo "Team Frigo: semo sempre de corsa!"  Arriva anche sera e ci ritiriamo dopo una giornata intensa al raduno e una notte in bianco a far consegne! La mattina facciamo colazione al bar dell’autoparco e ricevo una telefonata. È Aurora! Finalmente ci ritroviamo dopo tanto tempo, l’occasione era giusta visto che ora si è trasferita da queste parti. Anche lei è vicentina e ha fatto anni di estero con frigo e centinato; ora fa nazionale con cisterna. Lei è una persona veramente socievole e al contrario di certi che si vantano per il proprio lavoro lei è la persona più semplice e umile che conosco, nonostante io sappia che razza di corse lei abbia fatto fino a pochi mesi prima e ha tutta la mia ammirazione. Le presento il gruppo che subito fa amicizia e presto vedremo la nostra tabella rosa sul vetro del suo renault.

Rò, Aurora e Deborah

Il raduno procede con una gara di regolarità dove con un trattore mercedes si doveva compiere un percorso nel minor tempo e a minor consumo. Nel frattempo le corse in pista di auto drifting e mini moto attirano le persone presenti con sgommate e manovre degne di un vero pilota. Ma finito lo spettacolo ecco che  scendono in pista tutti i camion, che sfilano a trombe spianate con accelerazioni a marmitte aperte! E poi gran finale: tutti parcheggiati fianco a fianco e un saluto dei camionisti tutti uniti per la foto di gruppo con gli applausi della gente! Che spettacolo! E nella chiusura della manifestazione arriva anche il momento delle premiazioni e dei riconoscimenti. Dopo il discorso di rito e i vari ringraziamenti Mirko saluta tutti i team presenti e chiama io e Debora sul palco visto che eravamo le uniche lady truck: che emozione! Emozionante anche quando mi richiamano sul palco per consegnarmi il premio fra coloro che sono riusciti ad ottenere il miglior risultato alla gara di regolarità! Una vera sorpresa!


Finito il raduno qualcuno rientra, noi aspettiamo le 22 e decidiamo di cenare al ristorante della struttura. Poi tutti pronti si torna ai camion dove Luca con il suo Kenworth ci faceva da apripista, poi Ricky, Deborah, Er Modifica, Paolo ed io tutti diretti in direzione grande laguna, dove ognuno poi svincola e prende direzioni diverse a seconda di dove dovrà caricare o scaricare.
Ci vediamo l’anno prossimo!!!

Uomini & Camion – 1

Ciao a tutte/i
grazie alla segnalazione di un amico, ho scoperto che stasera Fabio Montanaro affronterà un tema importante, d'attualità e che ha contribuito ad affossare diverse aziende serie del settore…

TrasportoEuropa Giovedì 28 maggio nella trasmissione Uomini e Camion di Radiouno (h 23:27) si parlerà delle infiltrazioni mafiose nell'autotrasporto. Il conduttore Fabio Montanaro intervisterà il direttore di TrasportoEuropa e Camionsfera, partendo dall'inchiesta di TrasportoEuropa su tale fenomeno.

vorrei far presente l'impegno di diversi autotrasportatori dell'Emilia a combattere questo fenomeno, che ha portato a diversi fermi nelle settimane scorse ed ora speriamo le istituzioni facciano la loro parte; a questo proposito riporto alcuni testi da   Redacon… Che riportano l'opinione di Marco Ferrari e Enrico Bini autotrasportatore prima e rappresentante delle istituzioni ora; 
 

“Un ambiente mafioso fino al midollo”
Enrico Bini ribadisce le sue denunce sulla situazione adulterata nel settore trasporti che si registra nel nostro territorio. Marco Ferrari, autotrasportatore felinese, è al suo fianco: “Lo sosterremo utilizzando scritte sui nostri camion"

 

 

Pochi giorni fa (precisamente il 3 dicembre scorso), sulle pagine nazionali del Resto del Carlino un articolo dal titolo “L’insostenibile concorrenza dei Tir” riportava pesanti accuse del presidente della Cna reggiana ad aziende del Sud. Enrico Bini – che da tempo fa presenti i problemi che toccano anche la nostra provincia, come anche segnalato su questo giornale telematico – nel pezzo in questione accusava il mercato del trasporto di essere alterato da comportamenti che sfuggono ad ogni controllo.

Bini tra l’altro afferma: “Da quando ho svelato le denunce sono stato lasciato solo”. Già nell’intervista rilasciata a Redacon alcune settimane fa Bini aveva espresso la pesante situazione, il bisogno di far emergere questa piaga e la necessità che la denuncia possa diventare collettiva, che le istituzioni escano dal silenzio e facciano la loro parte.

Importante sostegno a Bini e alla categoria arriva anche da Marco Ferrari, felinese, uno dei soci di Zara Line, azienda di trasporti conosciuta in tutta la provincia e apprezzato organizzatore dell’ormai noto raduno Tartaruga Truck Team. Uno insomma che conosce bene il settore. Anche Ferrari lo scorso anno, sempre sul nostro sito, aveva denunciato un sistema ormai al collasso e richiesto interventi urgenti che garantissero il rispetto delle regole e un maggior controllo.

Ferrari ora ci dice: “A Bini voglio dare il mio appoggio, la mia solidarietà e la mia stima, sia come collega che come presidente di un’associazione così importante nel nostro territorio; ma soprattutto come amico. Profonda è la mia stima perché, come si dice nel nostro mondo, Bini ha avuto ‘gli attributi per esporsi in un ambiente mafioso fino al midollo’”. “Purtroppo anche chi ci dovrebbe tutelare – afferma sempre Ferrari – spesso chiude occhi, orecchie e bocca”.

“Spero che le denunce fatte non cadano nel vuoto – ribadisce – e che a Bini si uniscano anche altri; e invito la parte sana della nostra categoria a sostenere questa battaglia per la legalità e per il rispetto delle regole. Caro Bini, se ci sarà bisogno ti sosterremo utilizzando scritte sui nostri camion per far conoscere il problema”.

Agenzia Redacon ; Cinzia Formentini
12-12-2008, 23:34

riporto a solo titolo informativo il mio commento a questo articolo per solidarietà

No mafie!!!
Vorrei esprimere solidarietà al signor Bini, che non conosco, per la sua crociata. Opero nel settore trasporti da alcuni anni nella provincia di Modena; spesso, troppo, ho visto aziende crescere in un modo smisurato all’andamento dell’economia: praticare tariffe impensabili per chiunque operi nella legalità. Inizialmente pensavo di aver commesso errori nella gestione dell’impresa, ma anche i miei colleghi e/o concorrenti subivano l’impatto con queste ditte e la committenza guardava unicamente al miglior offerente. Ho constatato che si propagava a macchia d’olio un’illegalità su diversi fronti e fuori del rispetto delle norme previdenziali, del codice della strada e fiscali e ciò consente di affossare aziende che operano nel settore da decenni…. Revisioni fantasma, come certi contratti d’assunzione che sembrano scritti con l’inchiostro “simpatico”… cifre sospette di denaro contante, nessun rispetto per le ore di guida consentite, la massa trasportabile e tutto il resto… Ma come in og ni dramma che si rispetti c’è anche la beffa… Queste sono le stesse aziende e uniche che ricevono contributi dagli enti pubblici per il rinnovo del parco circolante, per i giovani imprenditori e l’incremento delle aziende in rosa. La lotta all’infiltrazione di queste organizzazioni di stampo mafioso va sostenuta nell’interesse di tutti noi, che sia Cosa nostra, ‘Ndrangheta, Camorra o Sacra corona unita non fa differenza, deve trovare un tessuto sociale costantemente unito. La voce delle persone che hanno il coraggio di denunciare è anche la nostra. GRAZIE!

 

BUONASTRADA!!!!!!!!