“In cabina – Diario di un camionista fuori dal comune”

In cabina – Diario di un camionista fuori dal comune” è il nuovo lavoro di Fabrizio Piras.

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Vi ricordate di lui? Credo di si, ha già pubblicato due bellissimi libri sulla vita dei camionisti: “Faccio il camionista” E “Radici nel cuore, rami nell’altrove“, adesso è tornato con questo ebook (ma non solo) con racconti tratti dal suo blog “In cabina” che pubblica sul sito http://www.trasportando.com/category/in-cabina/

Io lo seguo sempre, sa raccontare la vita del camionista da un visuale particolare… da due metri sopra l’asfalto 🙂

Ve lo consiglio di cuore, da leggere tutto d’un fiato o da gustare piano piano, un pezzo alla volta: ne vale la pena!!!

E’ bello scoprire che i camionisti non sanno solo guidare bestioni, ma sono capaci anche di scrivere belle cose!!!

Buona strada sempre a Fabrizio! Che sia quella d’asfalto o quella dello scrittore, meglio se tutte e due insieme!!!

Invito al Truck Festival di San Bonifacio, Verona

Si svolge anche quest’anno  il  Truck Festival Datacol giunto alla 10^ edizione, raduno di camion e di camionisti da tutta Italia e dall’estero, una occasione di incontro, dibattito, intrattenimento; la manifestazione si svolge nei giorni 10,11 e 12 maggio a San Bonifacio (VR), nel piazzale della Datacol, a Nord della SS 11, nei pressi del nuovo complesso, in direzione di Vicenza.

 

Tra le varie iniziative, come di consueto, la presentazione di un libro che raccoglie e divulga memorie, ricordi e foto di trasportatori e documenta dunque la loro attività nel nostro territorio e in altre regioni, un appuntamento fisso, un’occasione per arricchire il Truck Festival Datacol e per invitare ad una riflessione sul lavoro e sullo sviluppo;sarà presentato sabato 11 maggio alle ore 18 presso la sala convegni della Datacol; al tavolo degli ospiti d’onore, l’on. Alessia Rotta, il Presidente della Sez. Trasporti della Confindustria di Verona sig. Bruno Bommartini, oltre al direttore della rete televisiva 7 Gold dott. Fabrizio Stelluto.

 

Il titolo di quest’anno, “Tra polvere e cieli puliti”, sembra voler affiancare la fatica, le difficoltà, i disagi del trasportatore, e in definitiva di qualsiasi altro tipo di lavoro, agli obiettivi che ciascuno si propone, che brillano lassù e fanno continuamente da richiamo. Ecco allora il rapido excursus sull’economia del nostro territorio, imperniata prima sulla coltivazione della terra (fino a tutto l’ ‘800 riso, poi barbabietole, infine viti, oltre ai soliti grano, mais, frutta ecc.), poi sulla produzione artigianale ed industriale, oggi alla ricerca di una nuova dimensione; e al centro di tutto i trasporti, col treno, il tram e soprattutto con carri e cavalli prima, poi con i camion; e i trasportatori, impegnati in Africa tra il ’36 e il ’40 in quella che fu la nostra grande avventura coloniale, il sogno di un futuro luminoso infrantosi troppo presto. I Tosadori, i Colla, gli Zarattini, Perlini, Crestani e tanti altri. Il sogno africano finisce e si torna a testa bassa ma con la volontà di riprendere, con nuovo slancio, e qui balzano in primo piano i Tessari, Gigi Pavan, Mario Carradore, gli Stevanin, una lunga dinastia di trasportatori, e ancora Ugo Magnabosco di Soave, Natalino Vezzari di Costeggiola, i Brizzi di Santo Stefano e tanti altri, da altre regioni, come i Bettega dal Trentino e i Demartini da Pavia: correre a tutte le ore e con qualsiasi stagione per garantire benessere e servizi alla gente in un paese che cresce vorticosamente.

 

Ma quest’anno c’è un nuovo elemento, e lo indica il sottotitolo che l’autore del libro, Gianni Storari, ha voluto evidenziare: “In viaggio con Federico”.

Nuovo libro di Gianni Storari
Nuovo libro di Gianni Storari
Lavora a San Bonifacio un giovane originario di Vestena. Ama viaggiare ed ha già visitato molti paesi nel mondo.

 

Gli manca l’Africa: “E’ lì appena oltre il Mediterraneo – ha sempre pensato – prima o dopo ci vado”. Ora però una terribile malattia l’ha colpito, non gli dà scampo, gli toglierà autonomia ed autosufficienza… e con l’Africa, come la mettiamo? Ha deciso di andarci, è già partito, accompagnato dal fratello perchè già il corpo non risponde appieno, ma l’Africa non poteva mancargli, per conoscerla, per mettersi alla prova, per poter dire: “Ce l’ho fatta”. Chilometri e chilometri di strade più o meno buone, di piste misteriose, di polvere, di tempo buono o cattivo, di genti diverse, di ambienti sconosciuti, di terra, fango, foreste, savane, deserti, di tutto quello che l’Africa, la parte più primitiva e difficile del nostro mondo, può presentare ad un viaggiatore, che non è sicuro della sua autonomia fisica, ma vuole mettersi alla prova. Vuole capire se oltre quella ruggine, la polvere, la sabbia, la terra, il fango, la sporcizia, le miserie, nelle quali sarà immerso tra breve, ci sia un cielo chiaro verso il quale alzare gli occhi.  Un cielo che dia coraggio, per far sognare, lui e noi.

 

Forse è l’ultimo viaggio, durerà mesi, si porterà dietro la sua malattia, il suo coraggio, la sua determinazione, e noi saremo con lui, per capire cosa è questa voglia tremenda che si muove dentro di noi e ci spinge ad andare. Federico sarà, inevitabilmente, il nostro ambasciatore, il nostro rappresentante, si porterà dietro tutto quello che ha raccolto negli anni intensi della sua giovane vita, e in ogni suo gesto, in ogni pensiero, in ogni parola in terra africana, ci sarà lui come si è formato qui, nell’ambiente di provenienza. “Detto tra parentesi, anche i nostri trasportatori, carrettieri e camionisti, quelli che abbiamo raccontato e descritto in tutti questi anni, erano testimoni, ambasciatori del nostro territorio e della nostra gente. E anche noi saremo malati come lui, a pensarci bene lo siamo già. Tanti nostri giovani che cercano, che vogliono trovare, che guardano lontano, non testimoniano di una malattia che serpeggia dentro e non lascia pace? Ma chi ha detto che, come Federico che sembra l’anello debole, non possa essere questo l’anello forte della storia?”
Per chi fosse interessato all’acquisto del libro può contattare il prof. Gianni Storari a questi recapiti:
indirizzo: Gianni Storari, via Nino Bixio 37, 37047 San Bonifacio (VR)
cell.: 335/5234350

Un libro da leggere tutto d’un fiato…

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“EQUILIBRIO”

Diario di un camionista

Di Antonio Sarcina

 

Ho trovato questo libro su Ibs. L’ho ordinato. E’ arrivato e l’ho letto tutto d’un fiato.

Perché questo è un piccolo grande libro. Piccolo perché dura (purtroppo) poche pagine, grande per il contenuto. La storia vissuta di un camionista. Le conclusioni di chi è arrivato in fondo al viaggio. Di chi ha terminato la carriera e ricorda. Sono ricordi di un’altra epoca, quella degli autotreni, quella in cui c’erano più strade statali che autostrade. Quella in cui il camionista, forse, era ancora visto come persona e non come ingranaggio di un sistema che va troppo di corsa, di un sistema che stritola.

Di un epoca diversa eppure in tanti casi, simile alla nostra…

Ve ne riporto una pagina:

“(…) vorrei far conoscere i nemici del camionista, quelli che contrastano e minacciano il regolare svolgersi del suo lavoro.

Il nemico più grande è la neve. Non si possono enumerare le insidie, le sventure che questo elemento bianco può procurare, nuocendo all’attività.

Il guidatore di un colosso di cinquecento quintali di peso è gravato da forti responsabilità, mentre gira e rigira per le arterie stradali frequentate da automezzi di tutti i tipi, con tanti ostacoli per la strada, che possono procurare incidenti di ogni tipo.

La neve, che rappresenta per tutti, grandi e piccini, uno spettacolo gioioso, per gli autisti invece procura solo grattacapi.

Sulla Firenze – Bologna, un anno siamo rimasti tre giorni bloccati in un ristorante di Barberino e i mezzi sull’autostrada sotto la neve.”

Per la serie “il passato non ritorna, ma può far rima”… niente di cosi diverso da ciò che capita ancora in questi giorni…

Questo è un piccolo grande libro, scritto con parole semplici e con il cuore, perché la semplicità forse è alla base dell’equilibrio del titolo, quell’equilibrio che, come dice l’autore,  serve per fare questo mestiere.

A me è piaciuto molto e ve lo consiglio.

Buona strada all’autore, Antonio Sarcina, e a tutti i blog-lettori!

Incontri on the road…

Ciao a tutte/i…
Qualche foto di un breve incontro di ieri a Modena… una telefonata, il calcolo dei chilometri che ci separavano (io direzione sud e lei nord), l’uscita toccata e fuga sulla rotonda, un abbraccio, due chiacchiere, due foto e… una consegna!
Se Fabrizio (Piras) continuerà a scrivere libri, io e la Gisy avremo una scusa in più per incontrarci!!!

Gisy e il libro

Anche questa volta sono riuscita a consegnarle il suo nuovo libro, “Radici nel cuore”, a me è piaciuto molto, ora aspetto da lei i commenti quando l’avrà letto. Intanto ve lo consiglio ancora!

Un pò stanche....

Nel frattempo un salutone e un augurio di buona strada sempre a lei e a tutti gli amici e le amiche e colleghe del blog!

Ciao bbye!!!

buona strada Gisy!!!

 

“Radici nel cuore – rami nell’altrove”

“Radici nel cuore, rami nell’altrove” è il titolo del nuovo libro di Fabrizio Piras. Vi ricordate di lui? E’ l’autore di “Faccio il camionista” , libro di cui scrissi lo scorso anno.

Un nuovo libro che racconta storie di camionisti/camionari e anche colleghe, un libro da leggere tutto d’un fiato.
Mi è arrivato venerdì, l’avevo ordinato in una libreria on line, e l’ho già finito. Merito dell’autore che mi ha saputo tenere incollata alle pagine. A leggere storie magari simili a tante già sentite o vissute, ma che riescono a trasmettere emozioni diverse di volta in volta, una moltitudine di personaggi legati al nostro mondo lavorativo in diversi modi, con diverse aspettative, diversi orizzonti e un unico comune denominatore: il camion. Ho sorriso, a volte ho pianto, mi sono indignata, incuriosita, emozionata…
Ve lo consiglio, veramente di cuore, perché merita, “Perché – come scrive lui – viaggiando non si muove solo un veicolo, un corpo. Si muove un pezzo d’anima.”
Buona strada a Fabrizio e al suo nuovo libro!!!!

Un libro… – 3

Ciao Ladyimages (1)

ho letto di recente un libro di Faletti,per me il primo…, porta a spasso per una Milano particolare,  in un mondo che non vorremmo conoscere…che tante volte facciamo finta che non esista… subito avrei voluto smettere di leggere, poi mi sono affezionata ai protagonisti e ho voluto sapere come andava a finire… e finale a sorpresa!
Vale la pena leggerlo…

gisy

La strada della …Polenta di Castagne

Ciao Lady

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è il periodo in cui si lavora al ricettario nuovo, quando si può e quando non si crolla per caldo e stanchezza; ma non si può fare ovunque e quindi in libro in borsa fa sempre comodo… mi è saltato agli occhi un titolo in casa di un'amica, me lo sono fatta prestare e l'ho letto in fretta per restituirlo prima possibile, ma anche perchè è veramente bello.
Premetto che l'autrice non è un'artista per cui io nutra particolare interesse, fra i tanti emiliani, le associo solo a  un paio di canzoni che credo nessun altro possa interpretate come lei, altri vaghi ricordi di quando conduceva un programma televisivo e io ancora guardavo la tv…. ma come diceva una canzone dei Nomadi "… anche in America, lo sanno che i padani sono duri…" e tenace lo è stata.
Questo libro però parla di radici, di attaccamento all'Emilia,di storie familiari e di cosa sono capaci di rievocare semplici sapori come la "polenta di castagne".
Un libro stampato nel 2001 ma ha l'attualità di tutto ciò che parla delle emozioni che danno i racconti del nostro passato…e la Strada percorsa dai nostri antenati ed ha imboccato la nostra…

gisy

Italiani si diventa

 Ciao Ladyitaliani si diventa
Il fine settimana  avrei voluto essere a Misano, non tanto per i camion, ma per incontrare tanti amici e amiche, ci ho sperato fino all’ultimo…; mi ritrovo a casa a cercare di recuperare arretrati di lavoro e quando sono stanchissima mi concedo qualche pagina di un libro, ieri sera ho finito di leggere “ ITALIANI SI DIVENTA”, dal titolo sembra un’ennesima celebrazione ai 150 anni della nostra Italia, ma Beppe Severgnini lo ha scritto nel ’79 anticipando i tempi di parecchio e senza retorica, un’analisi del Paese attraverso i suoi occhi e il suo vissuto;
davvero interessante e leggerlo è stato un viaggio tra ricordi e nostalgia…. Un tuffo in un passato in parte conosciuto e in altra parte idealizzato… un omaggio gratuito ad un Paese che ha dato tanto e spesso toglie a chi ci è nato… se lo trovate e vi ho incuriosito…
Ora sto leggendo il “regalo di Mony” ed è molto interessante…. A presto i commenti…
Buona Lettura & Buona Strada!!!

Un incontro e una consegna….

Ieri parlando del libro " Faccio il camionista " , ho scritto che ne avevo ordinate due copie…
La seconda era un regalo per la mia amica Gisy… l'ho rincorsa per una settimana e, finalmente, oggi sono riuscita a trovarla!!!

gisy e il libro

Cosi ho fatto la mia " consegna " prima di riprendere la grande a Campogalliano in direzione Milano.

Gisy e MonyLa nostra foto di rito non poteva mancare, anche se non è molto centrata!!! Ma quello che conta è il sorriso!

Un saluto a tutti e buona strada sempre!!! Ciao bbye!!

"Faccio il camionista", un libro di Fabrizio Piras


Oggi vi parlo di un libro…
Si, lo so, ne hanno già scritto lo scorso anno sui giornali di settore, ma… io prima di parlare di qualcosa devo “conoscerla”!!
Cosi l’avevo visto, ma non lo trovavo nelle librerie, poi mi è passato di mente, presa tra mille impegni e la strada da fare.
L’altra settimana, navigando per il web, mi è passato di nuovo davanti: “Faccio il camionista”  di Fabrizio Piras, ho visto che si poteva ordinarlo nelle librerie online, e con l’aiuto di my brother, (perché io li sono una frana) ne ho ordinate due copie. Era sabato. Mercoledì c’era già il pacco ad aspettarmi, consegnato grazie alla tempestività del trasporto su gomma. Come scrive giustamente lui, ogni cosa che noi abbiamo, ce l’abbiamo perché un camion l’ha trasportata. Anzi, un camionista! Anche il suo libro…
Cosi ho cominciato a leggerlo, assaporando le sue parole, condividendo gran parte dei contenuti, le cose che ogni giorno si vivono su strada, la passione, l’essere camionisti dentro, che se non lo sei non duri (e questa è la vera regola!) , l’ironia con cui descrive le situazioni, cogliendo però sempre  il punto della questione. Su qualcosa non ero d’accordo, ma forse perché di generazioni diverse, e per me il “camionaro” è sempre stato semplicemente  il “camionista” nel gergo CB. Anche se devo dire che la sua distinzione ci sta bene. O forse col tempo qualcosa è veramente cambiato anche nel significato della parola.
Le strade d’Italia, tutte accumunate dallo stesso essere “disastrate”…
La solitudine in cabina, la notte, quelle notti che ti chiedi “Cosa ci faccio qui? Chi me lo fa fare…mentre tutti gli altri dormono?”…
Le conversazioni al CB…sembra di sentirle le voci…e il famoso vocabolario delle parolacce da cui spesso attingiamo nelle discussioni…
I puffi, i nostri nemici-amici….
Gli incidenti, quel sapere che parti e non se tornerai…
Il nord est…i colleghi dell’est…la concorrenza dell’est…
E tanti altri capitoli che scorrevano sotto i miei occhi, mi sembrava di leggere nero su bianco tutte le cose di cui parliamo ogni giorno tra noi camionari/camionisti…
 
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L’ho letto con calma, l’ho anche riletto al telefono ad amici…
Ho voluto gustarlo dalla prima all’ultima parola. Finalmente un libro che ci racconta dal di dentro, dalla cabina di un camion, con gli occhi di chi vede la strada dall’alto e sa cosa vuol dire affrontarla ogni giorno e riuscire a farsela amica.
Io ve lo consiglio. Lo consiglio a chi è del mestiere perché ci si riconoscerà, in tutto od in parte, e soprattutto lo consiglio a chi vuol “capire” qualcosa di quelle persone che stanno sedute dentro un camion, lo guidano, lo vivono, lo amano. Quelle persone che ogni giorno trasportano tutto quello di cui la società moderna ha bisogno.
Buona lettura e buona strada a tutti!!

Dimenticavo, c'è anche questo video, la prima parte è un narrato, poi c'è una sua intervista…

 

Buona strada a Fabrizio e al suo libro!!!