“The Winner Take it All”

Chi è figlio di camionista può capire e trovarsi nelle parole di questo racconto autobiografico… 
Un ringraziamento a Edo Van Axel per il consenso alla pubblicazione nel blog…

 

“Sono quasi le nove di una calda serata estiva.
Le stelle, da quello che vedo dal parabrezza, sono alte e brillanti, come diamanti buttati sopra un manto di velluto nero.
Chiudo il diario di mio papà, che porto sempre con me, compagnia e spunto per i momenti meno buoni di questo mestiere.
Resto per qualche minuto ad osservare la copertina ormai logora di pelle, le pagine ingiallite dal tempo, eppure cosi indelibili al ricordo.
Purtroppo non gli ho mai perdonato del tutto la sua assenza durante quel Natale, ci speravo, ci credevo, eppure non arrivò.
Attesi invano davanti alla finestra che dava sulla strada tutta la vigilia, ma nulla.
Mi ricordo che gli comprai, o meglio, mia mamma comprò, una giacca a vento per lui, era bella, di colore scuro, con tante tasche per metterci quello che gli serviva.
Lo rividi che era quasi finito Gennaio.
Non mi parlò mai dei suoi viaggi, almeno, fino a quando non ebbi quattordici, quindici anni, sino ad allora sapevo solo che guidava un camion, ma il dove e il come no.
Forse non gli interessava parlarne, o forse, a suo modo, voleva mettermi in guardia dalle insidie di questo mestiere, tenermi fuori insomma, sperando per me in un futuro migliore.
Invece no. Ero quasi sul punto di dar retta a lui, di credere alla canzone dello “studiare e farmi una posizione”.
Eppure non ci riuscii.
Il sera prima di iniziare la mia esperienza di autista, andai da lui per un caffè e mi diede una busta di carta gialla con dentro questo diario, dicendomi “ Adesso sei grande abbastanza per capire cosa vuol dire fare il camionista. Ricordati solo una cosa: giusti o sbagliati che siano, sulla strada incontrerai sempre uomini veri.”

Mi accendo una sigaretta, mentre controllo nuovamente il foglio di viaggio che mi hanno appena consegnato. Due scarichi ed un ritiro in Olanda. Poi si ritorna a scaricare a Reggio Emilia e Ravenna.
Certo, nulla a che vedere con i viaggi di cui ho appena letto per l’ennesima volta la storia.
Ma a modo mio sono fiero di ciò che faccio, a metà strada tra lo zingaro e l’ordinario, saltello da un posto all’altro dell’Europa con il peso e la consapevolezza di fare un lavoro che ho io stesso scelto, adottato quasi.
Mio padre mi ha lasciato in eredità una strada, un semplice strato di catrame con delle strisce bianche sopra.
Pur avendo vissuto poco con lui, pur non avendo mai fatto le cose comuni che padri e figli farebbero, mi sento come in debito con lui, e ripago i sacrifici che ha fatto per me con la stessa moneta, facendoli a mia volta.
La nebbia è sempre la stessa, la fatica pure, anche se con camion diversi e sicuramente migliori, e so che non approverebbe le mie personalizzazioni a base di cromature e scarichi verticali!
Mi piace ricordarlo cosi, burbero, ma con un cuore grande, quando arrivava a casa stanco morto, io scendevo di corsa e gli andavo incontro, ricordo il motore ancora caldo, l’odore, quell’odore di olio, nafta, gomme che ti rimane addosso come una seconda pelle, mentre mi arrampicavo in cabina e mi mettevo al volante.
Quanti anni sono passati, e alla fine poco o nulla è cambiato in me.
Ieri mi ha chiamato il milanese,l’Ernest, è invecchiato anche lui, ma quando glielo ricordo scherzosamente lui, sbuffando il fumo della sigaretta, mi fa “ Ricordati che per essere vecchio devi prima essere stato giovane, te capì?!”. Adesso è dietro una scrivania, da anni oramai, ma ogni volta che parliamo mi sembra di rivederlo sul suo Scania, pronto a domare le piste desertiche.
Parliamo tanto, ricordando le sue imprese e quelle del mio vecchio, e quando gli dico che ho dovuto cambiare una gomma scoppiata mi risponde “ Fiulet, il routier dell’impossibile ahaahaha”!
Il Gianni e suo papà invece sono ancora in pista. Gianni l’ho incontrato una sera in Francia, a Macon, carico di legna, e abbiamo cenato assieme. Anche lui tiene botta, anche lui rimpiange quei tempi la, e tutte le volte che gli parlo di papà, beh, mi fissa con i suoi occhi chiari e mi dice “ Sei la sua fotocopia”.
Michelle non lo ferma nessuno invece. Sempre uguale, imponente, simpatico, brusco.
Ah, ovviamente porta sempre le zoccole ai piedi.
Gli altri uomini di questa storia purtroppo non ci sono più, tutti scomparsi, solo il loro ricordo nelle nostre voci, adesso stanno facendo l’ultimo viaggio, il più lungo ed impegnativo.
Quante vite spezzate, di loro ho purtroppo un vago ricordo, qualche fotografia sbiadita, e una tabella metallica circolare con disegnato sopra un cammello, che mi hanno regalato quando papà se n’è andato, e da allora la porto sul camion con me, anche se è fuori luogo, va bene, ma è come se fossero tutti li assieme, come se dicessi “ tranquilli ragazzi, che non vi dimenticheremo”.

Va bene, dai, è ora di andare, che per i ricordi c’è sempre tempo.
Metto in moto, gli otto cilindri cantano al minimo per me.
Esco piano dal piazzale dove ho appena caricato, sollevando piccole nuvole di polvere al mio passaggio.
Questa notte è per me.
Tra me e me penso” Vecio, dammi un occhio tu se puoi, va ben?” , mentre fisso la volta stellata.
“Anche se distanti, siamo sempre sotto lo stesso cielo”, mi disse una volta.
E adesso ti credo, sai?
Riparto, le luci che illuminano la strada, e per tetto lo stesso cielo che mio padre, quasi quarant’anni fa, vide nella sua notte raminga, mentre alla radio le note di “ The winner take it all” degli Abba tentano di illuminare una notte cosi scura.”

Edo Van Axel  (dedicato a mio padre Carlo)

La presentazione del fantastico Rock italiano di MUSICA da STRADA !!!

ciao a tutti!

vorrei segnalarvi un evento molto interessante! si terrà questo venerdì 7 giugno in Via Braccianese 780 a Roma, si tratta di un concerto rock dove si esibirà il gruppo “Musica da strada”.

Le loro canzoni parlano di camion e tutto quel che concerne la vita e l’ambiente del camionaro, ecco la locandina:

PRESENTAZIONE E PROGRAMMA DEL CONCERTO:

La presentazione del fantastico Rock italiano di
MUSICA da STRADA !!!

http://www.crossroadsliveclub.com/

ed ecco la formazione di MUSICA da STRADA! MAURIZIO CAMPAGNANO CHITARRA E VOCE, MAURO DELLA ROCCA BASSO E VOCE . Suoneranno con noi: DAVID FORTI TASTIERE, FABIANO GIOVANNELLI BATTERIA, MAURIZIO BIANCO CHITARRA RITMICA, ELISABETTA TUCCI & ARYA vocal back ground

INOLTRE: Aprirà la serata il gruppo spalla LA MALAMELA una specie di negramaro grange…pane per i giovani e poi verso le 22,30 MUSICA da STRADA!

La famosa Band Rock di formazione romana , da anni sulla scena della capitale con altri progetti comei WATERLINE Dire Straits cover band … presenta il suo ultimo lavoro discografico dedicato al Road contest Music Rock !
Il CD con brani tutti originali, è gia in vendita on line su i-Tunes e distribuito in tutto il mondo . Vi aspettiamo numerosi al XRoads per dare il via alle danze dei magnifici 7 !!

Il costo del biglietto è di 10,00 euro non comprende consumazioni; all’interno si puo’ mangiare qualunque cosa, dalla pizza alla carne alla brace, alla pasta ….insomma lvenite, mangiate ed ascoltate ben 2 concerti … potrete trovare tutte le info necessarie sul sito sopra riportato

SE VOLETE LA CERTEZZA DI AVERE IL MIGLIOR POSTO : PRENOTATE !!

ecco come raggiungerci :
Prendere l’uscita del Raccordo Anulare Cassia Bis/Cassia Veietana – Percorrere la Cassia Bis per circa 10 Km – Prendere l’uscita CESANO e proseguire seguendo le indicazioni per Cesano/Scuola di fanteria – Imboccare via di Baccanello e percorrerla per circa 3 Km fino alla fine della strada – Girare a sinistra in direzione Anguillara – Proseguire per 5 Km fino all’incrocio con via Braccianese – Girare a destra e percorrere via Braccianese per circa 500 metri fino al civico 771 sulla sinistra della carreggiata

…il concerto è aperto a tutti, probabilmente le lady truck di zona saranno presenti, io che sono del nord al momento mi dovrò accontentare di ascoltarli tramite il loro cd che durante i viaggi mi fa compagnia e con tanta allegria 😉
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Invito al Truck Festival di San Bonifacio, Verona

Si svolge anche quest’anno  il  Truck Festival Datacol giunto alla 10^ edizione, raduno di camion e di camionisti da tutta Italia e dall’estero, una occasione di incontro, dibattito, intrattenimento; la manifestazione si svolge nei giorni 10,11 e 12 maggio a San Bonifacio (VR), nel piazzale della Datacol, a Nord della SS 11, nei pressi del nuovo complesso, in direzione di Vicenza.

 

Tra le varie iniziative, come di consueto, la presentazione di un libro che raccoglie e divulga memorie, ricordi e foto di trasportatori e documenta dunque la loro attività nel nostro territorio e in altre regioni, un appuntamento fisso, un’occasione per arricchire il Truck Festival Datacol e per invitare ad una riflessione sul lavoro e sullo sviluppo;sarà presentato sabato 11 maggio alle ore 18 presso la sala convegni della Datacol; al tavolo degli ospiti d’onore, l’on. Alessia Rotta, il Presidente della Sez. Trasporti della Confindustria di Verona sig. Bruno Bommartini, oltre al direttore della rete televisiva 7 Gold dott. Fabrizio Stelluto.

 

Il titolo di quest’anno, “Tra polvere e cieli puliti”, sembra voler affiancare la fatica, le difficoltà, i disagi del trasportatore, e in definitiva di qualsiasi altro tipo di lavoro, agli obiettivi che ciascuno si propone, che brillano lassù e fanno continuamente da richiamo. Ecco allora il rapido excursus sull’economia del nostro territorio, imperniata prima sulla coltivazione della terra (fino a tutto l’ ‘800 riso, poi barbabietole, infine viti, oltre ai soliti grano, mais, frutta ecc.), poi sulla produzione artigianale ed industriale, oggi alla ricerca di una nuova dimensione; e al centro di tutto i trasporti, col treno, il tram e soprattutto con carri e cavalli prima, poi con i camion; e i trasportatori, impegnati in Africa tra il ’36 e il ’40 in quella che fu la nostra grande avventura coloniale, il sogno di un futuro luminoso infrantosi troppo presto. I Tosadori, i Colla, gli Zarattini, Perlini, Crestani e tanti altri. Il sogno africano finisce e si torna a testa bassa ma con la volontà di riprendere, con nuovo slancio, e qui balzano in primo piano i Tessari, Gigi Pavan, Mario Carradore, gli Stevanin, una lunga dinastia di trasportatori, e ancora Ugo Magnabosco di Soave, Natalino Vezzari di Costeggiola, i Brizzi di Santo Stefano e tanti altri, da altre regioni, come i Bettega dal Trentino e i Demartini da Pavia: correre a tutte le ore e con qualsiasi stagione per garantire benessere e servizi alla gente in un paese che cresce vorticosamente.

 

Ma quest’anno c’è un nuovo elemento, e lo indica il sottotitolo che l’autore del libro, Gianni Storari, ha voluto evidenziare: “In viaggio con Federico”.

Nuovo libro di Gianni Storari
Nuovo libro di Gianni Storari
Lavora a San Bonifacio un giovane originario di Vestena. Ama viaggiare ed ha già visitato molti paesi nel mondo.

 

Gli manca l’Africa: “E’ lì appena oltre il Mediterraneo – ha sempre pensato – prima o dopo ci vado”. Ora però una terribile malattia l’ha colpito, non gli dà scampo, gli toglierà autonomia ed autosufficienza… e con l’Africa, come la mettiamo? Ha deciso di andarci, è già partito, accompagnato dal fratello perchè già il corpo non risponde appieno, ma l’Africa non poteva mancargli, per conoscerla, per mettersi alla prova, per poter dire: “Ce l’ho fatta”. Chilometri e chilometri di strade più o meno buone, di piste misteriose, di polvere, di tempo buono o cattivo, di genti diverse, di ambienti sconosciuti, di terra, fango, foreste, savane, deserti, di tutto quello che l’Africa, la parte più primitiva e difficile del nostro mondo, può presentare ad un viaggiatore, che non è sicuro della sua autonomia fisica, ma vuole mettersi alla prova. Vuole capire se oltre quella ruggine, la polvere, la sabbia, la terra, il fango, la sporcizia, le miserie, nelle quali sarà immerso tra breve, ci sia un cielo chiaro verso il quale alzare gli occhi.  Un cielo che dia coraggio, per far sognare, lui e noi.

 

Forse è l’ultimo viaggio, durerà mesi, si porterà dietro la sua malattia, il suo coraggio, la sua determinazione, e noi saremo con lui, per capire cosa è questa voglia tremenda che si muove dentro di noi e ci spinge ad andare. Federico sarà, inevitabilmente, il nostro ambasciatore, il nostro rappresentante, si porterà dietro tutto quello che ha raccolto negli anni intensi della sua giovane vita, e in ogni suo gesto, in ogni pensiero, in ogni parola in terra africana, ci sarà lui come si è formato qui, nell’ambiente di provenienza. “Detto tra parentesi, anche i nostri trasportatori, carrettieri e camionisti, quelli che abbiamo raccontato e descritto in tutti questi anni, erano testimoni, ambasciatori del nostro territorio e della nostra gente. E anche noi saremo malati come lui, a pensarci bene lo siamo già. Tanti nostri giovani che cercano, che vogliono trovare, che guardano lontano, non testimoniano di una malattia che serpeggia dentro e non lascia pace? Ma chi ha detto che, come Federico che sembra l’anello debole, non possa essere questo l’anello forte della storia?”
Per chi fosse interessato all’acquisto del libro può contattare il prof. Gianni Storari a questi recapiti:
indirizzo: Gianni Storari, via Nino Bixio 37, 37047 San Bonifacio (VR)
cell.: 335/5234350

Tutti invitati!

Sabato 23 marzo siete tutti invitati all’inaugurazione del nuovo polo scolastico per l’infanzia di Medolla donato dall’Associazione Rock No War! ci saremo anche noi lady truck per aver contribuito al progetto attraverso la vendita dei nostri asciugamani!

Vi aspettiamo numerosi!

 

Transpotec 2013!

Come potevamo mancare alla fiera dei trasporti a Verona! con la nostra presenza, assieme al gruppo dell’Highway Truck Team, abbiamo dato modo di farci conoscere dai vari visitatori e ai giornalisti che chiedevano interessati una futura collaborazione. Inoltre il nostro gazebo, che era situato all’esterno dove si stava svolgendo il raduno,  è stato punto di incontro di amici e colleghi. Ecco alcuni scatti:

con DORA!
Amiche di facebook: Mary e Sabry

 

Foto di gruppo!!!

Un giro fra i mezzi decorati li abbiamo fatti!! ecco altri scatti:

 

panoramica raduno
con Nicola, Sonia, Peter e il Kenworth!
Debora!
Stefan dall’Olanda con Ricky!!

Sono stati due giorni intensi, per me che cadeva proprio nel giorno del mio compleanno è stato memorabile! e per chi volesse rivivere l’atmosfera della fiera c’è la possibilità di vedere la replica della trasmissione di Easy Driver andata in onda sabato 9 marzo sulla Rai ecco il link (dal 17° minuto le riprese della fiera): clikkate qui

Grazie della partecipazione!!! Buona strada sempre!!!

Transpotec e festival del camionista!

Una bella occasione si presenta a tutti i camionisti il 2 e il 3 marzo durante lo svolgimento del TRANSPOTEC, fiera dedicata al mondo del trasporto.  L’Highway Truck Team è stata incaricata di organizzare un raduno vero e proprio all’interno della fiera quest’anno in quel di Verona ed è lieta di invitare tutti coloro che han piacere di partecipare con il proprio mezzo senza alcuna selezione. Infatti non sono richiesti mezzi particolarmente decorati e accessoriati, anzi possono essere tutti protagonisti di questo evento, basta compilare il modulo di iscrizione scaricabile dal sito http://highwaytruckteam.wordpress.com/  E’ necessario registrare  la  targa del mezzo, fare  fotocopia della  patente di chi guiderà il mezzo per entrare  in fiera e del  nominativo dell’eventuale accompagnatore/accompagnatrice. L’accesso all’area sarà disponibile dalle ore 7.00 alle ore 8.30 di Sabato 02 e dovrà essere sgomberata tassativamente  Domenica 03 a partire dalle ore 19.00. Seguiranno altri dettagli organizzativi per indicare gli ingressi, la cena del sabato sera e di come poter pernottare sui mezzi.

Ma affrettatevi perchè è stata richiesta l’adesione entro questa settimana per ragioni organizzative della fiera!