Camionisti scrittori… a Giussano!

Vivere per raccontare, scrivere per raccontare …

Scrivere per descrivere, scrivere per  documentare, scrivere per trasmettere emozioni.

Scrivere per comunicare. Scrivere, scrivere, scrivere….

A quanti di noi piace scrivere? Credo a tanti…

E leggere? A quanti di noi piace leggere?

A me piace scrivere, ma soprattutto piace leggere, e mi piace leggere gli scritti di chi mi sa trasmettere emozioni. Mi piace leggere le storie di chi fa questo mestiere e lo sa mettere nero su bianco senza trasformarsi in un eroe ma facendo capire cosa c’è dietro questo lavoro, questa vita, questa passione. Senza rabbia ma realisticamente.

Quindi quando a Giussano ho visto che c’era Fabrizio Piras, non ci ho pensato un secondo ad andare a conoscerlo!!! Ho (ri)comprato il suo ultimo libro, (con dedica!) e sono rimasta un po’ a chiacchierare con lui e con Gianni (Mille, nostro grande amico del blog).

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Fabrizio e Gianni

Ci sono persone che incontri la prima volta e che ti sembra di conoscere da sempre, forse perché condividi le stesse passioni, le stesse emozioni, forse perché ti accorgi che vivono il camion, la strada, nello stesso modo in cui lo vivi tu. Che non vuol dire vedere solo i lati belli di questo mestiere, ma vuol dire RIUSCIRE a vedere anche i lati belli di questo mestiere, pur sapendo che ci sono dietro tanti, troppi problemi.

Chi ha letto i suoi libri, chi lo segue nel suo blog su “trasportando.com” sa di cosa parlo, a chi non lo conosce ancora, lo consiglio!!!

http://www.trasportando.com/category/in-cabina/

Mentre eravamo li a parlare, c’era anche un altro ragazzo, che poi ho scoperto essere Edo Von Axel.

“Quello del racconto pubblicato dalla Rò?”  gli ho chiesto.

“Si”

“Bellissimo, ho pianto a leggerlo!”

“Anche tu!?!?!” mi ha risposto.

Eh si anch’io, come un sacco di altre persone che gliel’hanno detto…

“Forse è meglio se smetto di scrivere, se faccio piangere!”

“Ma scherzi! DEVI continuare a scrivere, quel racconto è bellissimo! E se le persone piangono a leggerlo vuol dire che trasmetti emozioni, che sai comunicarle!”

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Edo e il 682

http://www.trasportando.com/2013/the-winner-take-it-all/

 
Questo è uno dei lati belli dei raduni, che non sono solo camion scintillanti, ma anche e soprattutto incontri emozionanti con persone speciali!!!

E vi assicuro che ce ne sono veramente tante!

Il Raduno di Giussano in … 50 foto!!!

Come al solito al raduno ho scattato tante foto… e come al solito tante non le ho scattate!!! (E qualcuna è venuta sbiadita perché ho toccato un tasto che non dovevo 🙁 … )

Presa dai saluti, dalle chiacchiere, dai baci e abbracci… mi son dimenticata di immortalare tanti visi amici… mannaggia a me!

Quindi chiedo scusa a chi non c’è in questa serie di foto, sapete di essere comunque nei miei pensieri!!!

Ho già scritto troppo, via con le immagini!!!

Senza ordine,  senza preferenze, solo amici e sorrisi!!! Il bello di Giussano!!

P.S: c’erano anche i camion!!! Ma loro sono  SOLO il pretesto per ritrovarsi e fare festa!!!

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Di ritorno da Giussano….

PURTROPPO anche quest’anno è finito il Raduno di Giussano….

Dura troppo poco… mi sono divertita tantissimo!!!

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Questa foto per salutare un piccola parte degli amici presenti al Raduno

Per ringraziare tutto il Coast To Coast per aver organizzato il Raduno

E come anticipo per quelle che pubblicherò poi!

Ciao a tutti, a presto e buona strada sempre!!!

“In cabina – Diario di un camionista fuori dal comune”

In cabina – Diario di un camionista fuori dal comune” è il nuovo lavoro di Fabrizio Piras.

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Vi ricordate di lui? Credo di si, ha già pubblicato due bellissimi libri sulla vita dei camionisti: “Faccio il camionista” E “Radici nel cuore, rami nell’altrove“, adesso è tornato con questo ebook (ma non solo) con racconti tratti dal suo blog “In cabina” che pubblica sul sito http://www.trasportando.com/category/in-cabina/

Io lo seguo sempre, sa raccontare la vita del camionista da un visuale particolare… da due metri sopra l’asfalto 🙂

Ve lo consiglio di cuore, da leggere tutto d’un fiato o da gustare piano piano, un pezzo alla volta: ne vale la pena!!!

E’ bello scoprire che i camionisti non sanno solo guidare bestioni, ma sono capaci anche di scrivere belle cose!!!

Buona strada sempre a Fabrizio! Che sia quella d’asfalto o quella dello scrittore, meglio se tutte e due insieme!!!

Il programma del 22° Raduno del Coast to Coast Truck Team!!!

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L’adesivo del 22° Raduno!!!

Come ogni anno Jean Paul mi ha inviato il programma del Raduno del Coast to Coast Truck Team a Giussano.

E io naturalmente lo pubblico con gran piacere!!!

Siamo arrivati al 22°, che è un bel traguardo, e non vedo l’ora di essere li in compagnia degli amici di sempre e del ricordo degli amici che ci hanno lasciato ma che ci portiamo sempre nel cuore, sono tanti, siamo tanti, e tutti insieme andiamo avanti!!!

Questo è il programma:

Il programma
Il programma

 

programma pag2-3

programma pag4-5

programma pag6-7

programma pag8

Noi ci saremo e vi aspettiamo numerosi, a presto e Buona Strada sempre a tutti!!!!

Artisti o camionisti??

 E’ l’argomento di questa canzone intitolata “Camionisti”, contenuta nel nuovo album del gruppo de  “I LUF”: “MAT  E   FAMAT”:

Tutta da ascoltare!!!

Buona strada ai LUF, artisti e camionisti!!!!!!!!!

 

Ciliegie sulla torta in un mondo di uomini….

“Ciliegie sulla torta in un mondo di uomini” …. è la traduzione del titolo di questo video che ho trovato sul canale You Tube dell’IRU.

Dedicato alla storia di una giovane collega camionista, mostra i carichi, i viaggi, i problemi, il parere degli altri camionisti, di chi la vede, di chi lavora con lei.

Bello, tutto da vedere, sottotitolato in inglese… per fortuna!!!

Buona strada a Kirssi!!!

 

Invito al Truck Festival di San Bonifacio, Verona

Si svolge anche quest’anno  il  Truck Festival Datacol giunto alla 10^ edizione, raduno di camion e di camionisti da tutta Italia e dall’estero, una occasione di incontro, dibattito, intrattenimento; la manifestazione si svolge nei giorni 10,11 e 12 maggio a San Bonifacio (VR), nel piazzale della Datacol, a Nord della SS 11, nei pressi del nuovo complesso, in direzione di Vicenza.

 

Tra le varie iniziative, come di consueto, la presentazione di un libro che raccoglie e divulga memorie, ricordi e foto di trasportatori e documenta dunque la loro attività nel nostro territorio e in altre regioni, un appuntamento fisso, un’occasione per arricchire il Truck Festival Datacol e per invitare ad una riflessione sul lavoro e sullo sviluppo;sarà presentato sabato 11 maggio alle ore 18 presso la sala convegni della Datacol; al tavolo degli ospiti d’onore, l’on. Alessia Rotta, il Presidente della Sez. Trasporti della Confindustria di Verona sig. Bruno Bommartini, oltre al direttore della rete televisiva 7 Gold dott. Fabrizio Stelluto.

 

Il titolo di quest’anno, “Tra polvere e cieli puliti”, sembra voler affiancare la fatica, le difficoltà, i disagi del trasportatore, e in definitiva di qualsiasi altro tipo di lavoro, agli obiettivi che ciascuno si propone, che brillano lassù e fanno continuamente da richiamo. Ecco allora il rapido excursus sull’economia del nostro territorio, imperniata prima sulla coltivazione della terra (fino a tutto l’ ‘800 riso, poi barbabietole, infine viti, oltre ai soliti grano, mais, frutta ecc.), poi sulla produzione artigianale ed industriale, oggi alla ricerca di una nuova dimensione; e al centro di tutto i trasporti, col treno, il tram e soprattutto con carri e cavalli prima, poi con i camion; e i trasportatori, impegnati in Africa tra il ’36 e il ’40 in quella che fu la nostra grande avventura coloniale, il sogno di un futuro luminoso infrantosi troppo presto. I Tosadori, i Colla, gli Zarattini, Perlini, Crestani e tanti altri. Il sogno africano finisce e si torna a testa bassa ma con la volontà di riprendere, con nuovo slancio, e qui balzano in primo piano i Tessari, Gigi Pavan, Mario Carradore, gli Stevanin, una lunga dinastia di trasportatori, e ancora Ugo Magnabosco di Soave, Natalino Vezzari di Costeggiola, i Brizzi di Santo Stefano e tanti altri, da altre regioni, come i Bettega dal Trentino e i Demartini da Pavia: correre a tutte le ore e con qualsiasi stagione per garantire benessere e servizi alla gente in un paese che cresce vorticosamente.

 

Ma quest’anno c’è un nuovo elemento, e lo indica il sottotitolo che l’autore del libro, Gianni Storari, ha voluto evidenziare: “In viaggio con Federico”.

Nuovo libro di Gianni Storari
Nuovo libro di Gianni Storari
Lavora a San Bonifacio un giovane originario di Vestena. Ama viaggiare ed ha già visitato molti paesi nel mondo.

 

Gli manca l’Africa: “E’ lì appena oltre il Mediterraneo – ha sempre pensato – prima o dopo ci vado”. Ora però una terribile malattia l’ha colpito, non gli dà scampo, gli toglierà autonomia ed autosufficienza… e con l’Africa, come la mettiamo? Ha deciso di andarci, è già partito, accompagnato dal fratello perchè già il corpo non risponde appieno, ma l’Africa non poteva mancargli, per conoscerla, per mettersi alla prova, per poter dire: “Ce l’ho fatta”. Chilometri e chilometri di strade più o meno buone, di piste misteriose, di polvere, di tempo buono o cattivo, di genti diverse, di ambienti sconosciuti, di terra, fango, foreste, savane, deserti, di tutto quello che l’Africa, la parte più primitiva e difficile del nostro mondo, può presentare ad un viaggiatore, che non è sicuro della sua autonomia fisica, ma vuole mettersi alla prova. Vuole capire se oltre quella ruggine, la polvere, la sabbia, la terra, il fango, la sporcizia, le miserie, nelle quali sarà immerso tra breve, ci sia un cielo chiaro verso il quale alzare gli occhi.  Un cielo che dia coraggio, per far sognare, lui e noi.

 

Forse è l’ultimo viaggio, durerà mesi, si porterà dietro la sua malattia, il suo coraggio, la sua determinazione, e noi saremo con lui, per capire cosa è questa voglia tremenda che si muove dentro di noi e ci spinge ad andare. Federico sarà, inevitabilmente, il nostro ambasciatore, il nostro rappresentante, si porterà dietro tutto quello che ha raccolto negli anni intensi della sua giovane vita, e in ogni suo gesto, in ogni pensiero, in ogni parola in terra africana, ci sarà lui come si è formato qui, nell’ambiente di provenienza. “Detto tra parentesi, anche i nostri trasportatori, carrettieri e camionisti, quelli che abbiamo raccontato e descritto in tutti questi anni, erano testimoni, ambasciatori del nostro territorio e della nostra gente. E anche noi saremo malati come lui, a pensarci bene lo siamo già. Tanti nostri giovani che cercano, che vogliono trovare, che guardano lontano, non testimoniano di una malattia che serpeggia dentro e non lascia pace? Ma chi ha detto che, come Federico che sembra l’anello debole, non possa essere questo l’anello forte della storia?”
Per chi fosse interessato all’acquisto del libro può contattare il prof. Gianni Storari a questi recapiti:
indirizzo: Gianni Storari, via Nino Bixio 37, 37047 San Bonifacio (VR)
cell.: 335/5234350