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Archive for Giugno 19th, 2010

Malpensa

 In un momento in cui non sapevo decidermi su cosa andare a trasportare, allora si poteva ancora scegliere, non c’era crisi, mi è stato riproposto di provare a fare navetta per Malpensa; avevo già  rifiutato la prima volta perché preferivo ogni viaggio una meta diversa, poi il destino, anzi no i vertici dell’azienda per cui lavoravo hanno deciso che visto che la maggior parte della clientela era al Sud, conveniva portare la produzione al Centro e anche se mi hanno proposto di spostarmi la nostra collaborazione è finita col trasloco; quindi una logistica che ti cerca una seconda volta per affidarti un incarico fisso non è un’occasione da ignorare, non lo sarebbe ora, ma non lo era neanche sei anni fa, ero diffidente verso l’ambiente e non conoscevo il lavoro, ma i dirigenti conoscevano me e hanno insistito che almeno ci provassi, a rifiutare ero sempre in tempo. Così sono cominciati i miei viaggi di navetta notturna, uno dopo l’altro e senza rendermene conto sono passate le settimane, i mesi e gli anni. Con un po’ di buona volontà e tanta pazienza sono riuscita ad eliminare tutti i piccoli inconvenienti che avevano fatto scegliere un’autista esterno, imballaggi, documentazione, orari e a far arrivare a destinazione le spedizioni senza ritardi ne riserve varie.Truck-Art-Pepsis
Quello che dovrebbe essere un grande aeroporto internazionale per l’imbarco delle merci e un grande caos, col passare degli anni è sempre in fase di declino e molte logistiche preferiscono utilizzare aereoporti d’oltralpe, più organizzati e funzionali. Ad esempio la “mia navetta” comportava un impegno di circa 6/7 ore, con l’avvicendarsi di diversi cambiamenti tra accettazione e scarico difficilmente si riesce a finire entro le 10, nei giorni peggiori 12/13 ore.
A parte i rapporti con la logistica di partenza, adesso che tutto è “collaudato” ha dimenticato le difficoltà del passato è in Cargocity che le cose proprio non “volano”; ci tengono in “ostaggio” per ore, non puoi riposare perché altrimenti perdi il turno, su 9 ribalte in funzione, 3 0 4 sono sempre guaste, 1 sempre riservata alla loro navetta; autisti che si credono più furbi e provano ad accorciare la loro attesa non rispettando il loro numero di arrivo, cooperativa di facchinaggio allo scarico ingaggiata al ribasso, quindi ragazzi spesso inesperti e sempre stanchi, dipendenti della logistica demotivati per problemi di contratto e mansioni definite sulla carta ben lontane dalla necessita reale, impiegati in turno in numero inferiore al necessario, oltre alla totale demotivazione generale e questo clima sera dopo sera scatena una guerra fra poveri; negli ultimi tempi ci sono state diverse liti tra autisti, mentre erano in piazzale a far  “magazzino temporaneo”, liti tra i magazzinieri che non ritengono di essere pagati col giusto corrispettivo e in egual misura;truck
La tensione è palpabile,  ieri sera per un carico “scomodo”, abbiamo dovuto aspettare tutti tre ore che trovassero una soluzione, nervosismo sempre e solo tra autisti, magazzinieri, quelli che contano non ci sono, quelli che dovrebbero prendersi a carico le soluzioni a queste difficoltà e quando vengono interpellati promettono miglioramenti, da anni ormai, ma nulla è cambiato, anzi si, è cambiato in peggio.
Siamo sempre più lontani da quelle stesse strutture con cui si dovrebbe competere.

Buona Strada a Tutte/i !!!
gisy

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