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Posts Tagged "polemiche"

Sempre cittadini di serie B ?

Per la serie : due pesi, due misure…

Ciao,
questa mattina ascoltavo il programma di Emanuela Falcetti su Isoradio. Parlavano della manifestazione di protesta degli autotrasportatori (disperati) in corso a Roma. Hanno detto che non è autorizzata. Hanno detto che anche se i motivi sono validi non si può creare problemi alla circolazione. Lei diceva di stare attenti che c’è rischio di denunce penali e multe salate…diceva di essere dalla parte dei camionisti e li metteva in guardia ….
Da parte loro, i camionisti, dicevano che continuano a chiedere provvedimenti al governo ma non vengono ascoltati, dicevano che avevano chiesto il permesso per manifestare ma gli era stato negato e l’hanno fatto lo stesso.
Qualcuno diceva che non si può creare disagio agli altri cittadini anche se si hanno seri problemi perché se tutti facessero cosi dove andremmo a finire…
Eppure, eppure, io ho un ricordo (e decisamente credo di non essere la sola!!) di manifestazioni di operai IN AUTOSTRADA!!! Chi non si ricorda (ad esempio) dell’Alfa Romeo di Arese e di quante invasioni in A 8 hanno fatto gli operai ai tempi? Qualcuno mi sa dire se la Società che gestisce l’A 8 dei Laghi li autorizzava a ciò? No, perché se cosi fosse, allora tutte le belle parole sulla sicurezza stradale ecc, ecc, sarebbero veramente solo una presa per i… fondelli!!! Se poi ripenso alle ore perse in colonna,  ma noi non facciamo testo……
E con questo non ce l’ho con gli operai, ma con chi sempre e a priori ce l’ha con i camionisti.
Dovremmo veramente starcene tutti a casa per un paio di settimane, cosi la finiremmo una volta per tutte di disturbare la tranquillità degli altri cittadini!!!
Scusate lo sfogo… buona strada, sperando che ce ne rimanga da fare!!!

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Dal mio diario di bordo – Venerdi 29 aprile 2011 – Uno sfogo…

Stanotte ho dormito sulla corsia di uscita dell'area di servizio Rubicone. Alle nove e venti di sera non c'era già più posto nei parcheggi nelle strisce e nemmeno fuori.
Bella l'Italia che si adegua alle leggi europee sulle soste obbligatorie e le SANZIONA ma non ti fa i parcheggi.
Quando mi sono svegliata, davanti a me c'erano due bilici. Uno era quasi in autostrada. Alla faccia della sicurezza.
E non mi dite: "Dovevi fermarti prima se sai che quell'area di servizio non è tanto grande". Perchè io ho il DIRITTO di sfruttare le mie ore di guida e se mi fermavo prima oggi non avevo ore a sufficienza per arrivare a casa e mi toccava un'altra notte fuori…
No, non è cosi che deve funzionare.
Anche perchè è venerdi e avevo messo in conto la coda che immancabilmente avrei fatto sulla tangenziale Ovest di Milano. Difatti ci sono voluti tre quarti d'ora in più del solito. Eravamo in coda già dalla rampa di svincolo dell'Autosole fino a Settimo…E meno male che ora c'è l'alternativa all'Autolaghi e si può passare da Mesero direzione Malpensa e si recupera qualcosa anche se è più lunga.
No, non è cosi che deve funzionare.
Il "DIRITTO" al riposo giornaliero non deve essere un problema. A volte rinnovano le aree di servizio, stanno chiuse per mesi e quando le riaprono invece di 5 posti per i camion ce ne sono 10 e ti dicono che hanno aumentato i parcheggi del 100%.
Vero. Ma io quando sento dire queste cose mi sento presa un pò per il "c . . o"!!!!
Conosco un'area di servizio in cui entrando  e seguendo la corsia per i camion  ti ritrovavi sotto le pompe del carburante e poi sull'uscita. E i parcheggi? Non ce ne sono!!! WOW!!! Io li non mi fermo più!
Un amico mi dice di non lamentarmi, "Lo sai che è cosi, hai ragione, ma che cosa ci vuoi fare?"
Non lo so, magari parcheggi nuovi? Sono 25 anni che giro e il problema è sempre lo stesso.
E' vero, hanno fatto posti come l'autoparco di Brescia Est, ma sono mosche bianche. Non ne basta uno là!!
Ce ne vorrebbe uno ogni cento chilometri come minimo!!
E per fortuna che in alcune zone ci sono Ristoranti con grandi parcheggi, altrimenti saremmo veramente rovinati!!!
Che il problema sia che i parcheggi per i camion non creano sufficienti introiti a chi li fa? Ho paura di si…
E la sicurezza stradale? Quella in che conto la mettiamo?
Vabbè, buona strada a tutti, scusate lo sfogo… ora arriva la bella stagione e dovremo sgomitare anche con i camper e le auto con roulotte al seguito che occupano i nostri posti…perchè anche per loro non ce ne sono!!! E anche questo non è mica tanto giusto…

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Senza titolo 62

Ciao
ho trovato questo articolo, mi fa ha fatto sorridere, chissà cosa inventeranno per scaricare le responsabilità sul camionista? Avrà forse attirato l'attenzione dei due automobilisti con qualche strattagemma per farli entrare in contromano in quella strada?

http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Imola/Cronaca/articoli/285251/Tutti-contromano-sotto-al-Tir.asp

Tanto si sa, il camionista ha sempre colpa!!! Voi cosa ne dite? Dalle foto sembra evidente che non ha potuto evitare l'impatto…

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Energia nucleare: No grazie!!!

Ciao,

vorrei scrivere di una cosa di cui ultimamente parlano tutti: le centrali nucleari.

Immagino che qualcuno sia stufo di sentire di tutto e di più su quest'argomento. Ma io sono veramente preoccupata. Sarò una di quelle persone che si fano condizionare dalle notizie che arrivano dal Giappone? No, la pensavo cosi anche prima, solo che ora con quello che sta succedendo laggiù mi chiedo se qualcuno non dovrebbe ragionarci su un pò e cercare di capire quello che la "natura" ci sta dicendo? Che abbiamo esagerato… sempre in nome di interessi economici, si fanno cose che non si dovrebbero fare senza valutarne veramente le conseguenze.

Anni fa è stato fatto un referendum in Italia, e la gente aveva detto :"No, grazie" al nucleare. Io sono abbastanza ignorante in materia di "Diritto", e difatti ancora non riesco a capire come mai quella decisione non è più valida… Chi lo dice? I risultati dei referendum hanno una scadenza? E perchè? Da quando? E se hanno una scadenza, allora non bisognerebbe fare un'altra consultazione popolare?

Qualcuno me lo può spiegare?

Per fortuna che il Giappone è dall'altra parte del mondo…. a chi mi dice che tanto anche se le centrali non le facciamo noi, tanto ci sono già in Svizzera, in Francia, ecc, ecc, e che se là succede qualcosa ci andiamo di mezzo anche noi, vorrei rispondere: appunto!!! Già abbiamo il rischio fuori dalla porta di casa, dobbiamo averlo anche in casa? Se il mio vicino fa scemenze, le devo fare anch'io per la regola che tanto lo fanno tutti, cosa vuoi che sia? Dicono cosi anche quelli che evadono il fisco, corrono in macchina, non rispettano i semafori, ecc, ecc, tanto lo fanno tutti, che io sono più pirla a comportarmi bene? No, non sei più pirla, sei solo più onesto e fai parte della minoranza…

A chi mi dice che non esistono alternative, rispondo che forse le alternative che esistono sono meno vantaggiose per gli speculatori!!! Uno scenziato l'altro giorno ha detto in un programma di non credere che se in Italia faranno le centrali nucleari che diminuirà il costo dell'energia elettrica. E allora dov'è il vantaggio?

C'è da pensarci su bene bene…

Poi nei miei viaggi "interegionali" come li definisce qualcuno, mi sono accorta che per esempio nelle aree di servizio stanno facendo le tettoie per le auto con… i pannelli solari!!! Ci sarà un motivo?
L'altro giorno ho scattato questa foto sulla transpolesana…

barriere antirumore a pannelli solari

Barriere antirumore fatte con i pannelli solari… sarà solo un esperimento, cosi tanto per…?

L'alternativa c'è, è pulita, costa meno del nucleare e ha meno vantaggi per chi ci vuole speculare sopra… il problema sta sempre tutto li…

Per fortuna che il Giappone è dall'altra parte del mondo, e per il momento le nostre paure sono "limitate"… ma mi viene in mente anche che l'Italia è un paese ad alto rischio sismico, magari che qualcuno se lo è dimenticato… ogni tanto ci sono i terremoti anche da noi… purtroppo. E mi vengono in mente anche tante vittime della speculazione edilizia, non dimentichiamoci di loro.

Quando eravamo bambini ci dicevano di non scherzare col fuoco, ora direi che è il caso di non scherzare col nucleare.

Lo so che ho fatto un discorso un pò cosi, ma è quello che mi è venuto in mente, e naturalmente è la mia opinione personale, e potrei scrivere tantissime altre cose, ma diventerei noiosa…. e allora….

Buona strada a tutti.

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Dal Youtube

Ciao a tutte/i
ho visto questi video in un blog e ho pensato di condividerli qui, spesso dimentichiamo che facendo questo mestiere facciamo scelte che pesano anche sui nostri affetti, in questi video, la moglie di un collega racconta le sue ansie e le sue considerazione…

BUONA STRADA a TUTTE/I!!!

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Malpensa

 In un momento in cui non sapevo decidermi su cosa andare a trasportare, allora si poteva ancora scegliere, non c’era crisi, mi è stato riproposto di provare a fare navetta per Malpensa; avevo già  rifiutato la prima volta perché preferivo ogni viaggio una meta diversa, poi il destino, anzi no i vertici dell’azienda per cui lavoravo hanno deciso che visto che la maggior parte della clientela era al Sud, conveniva portare la produzione al Centro e anche se mi hanno proposto di spostarmi la nostra collaborazione è finita col trasloco; quindi una logistica che ti cerca una seconda volta per affidarti un incarico fisso non è un’occasione da ignorare, non lo sarebbe ora, ma non lo era neanche sei anni fa, ero diffidente verso l’ambiente e non conoscevo il lavoro, ma i dirigenti conoscevano me e hanno insistito che almeno ci provassi, a rifiutare ero sempre in tempo. Così sono cominciati i miei viaggi di navetta notturna, uno dopo l’altro e senza rendermene conto sono passate le settimane, i mesi e gli anni. Con un po’ di buona volontà e tanta pazienza sono riuscita ad eliminare tutti i piccoli inconvenienti che avevano fatto scegliere un’autista esterno, imballaggi, documentazione, orari e a far arrivare a destinazione le spedizioni senza ritardi ne riserve varie.Truck-Art-Pepsis
Quello che dovrebbe essere un grande aeroporto internazionale per l’imbarco delle merci e un grande caos, col passare degli anni è sempre in fase di declino e molte logistiche preferiscono utilizzare aereoporti d’oltralpe, più organizzati e funzionali. Ad esempio la “mia navetta” comportava un impegno di circa 6/7 ore, con l’avvicendarsi di diversi cambiamenti tra accettazione e scarico difficilmente si riesce a finire entro le 10, nei giorni peggiori 12/13 ore.
A parte i rapporti con la logistica di partenza, adesso che tutto è “collaudato” ha dimenticato le difficoltà del passato è in Cargocity che le cose proprio non “volano”; ci tengono in “ostaggio” per ore, non puoi riposare perché altrimenti perdi il turno, su 9 ribalte in funzione, 3 0 4 sono sempre guaste, 1 sempre riservata alla loro navetta; autisti che si credono più furbi e provano ad accorciare la loro attesa non rispettando il loro numero di arrivo, cooperativa di facchinaggio allo scarico ingaggiata al ribasso, quindi ragazzi spesso inesperti e sempre stanchi, dipendenti della logistica demotivati per problemi di contratto e mansioni definite sulla carta ben lontane dalla necessita reale, impiegati in turno in numero inferiore al necessario, oltre alla totale demotivazione generale e questo clima sera dopo sera scatena una guerra fra poveri; negli ultimi tempi ci sono state diverse liti tra autisti, mentre erano in piazzale a far  “magazzino temporaneo”, liti tra i magazzinieri che non ritengono di essere pagati col giusto corrispettivo e in egual misura;truck
La tensione è palpabile,  ieri sera per un carico “scomodo”, abbiamo dovuto aspettare tutti tre ore che trovassero una soluzione, nervosismo sempre e solo tra autisti, magazzinieri, quelli che contano non ci sono, quelli che dovrebbero prendersi a carico le soluzioni a queste difficoltà e quando vengono interpellati promettono miglioramenti, da anni ormai, ma nulla è cambiato, anzi si, è cambiato in peggio.
Siamo sempre più lontani da quelle stesse strutture con cui si dovrebbe competere.

Buona Strada a Tutte/i !!!
gisy

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Un libro…. dal titolo "denigrante".

 Ciao a tutte/icamion


CAMIONISTI UBRIACHI CONTRO IL RESTO DEL MONDO- ed. Due cunti.€2,50

Qualcuno di voi ha mai visto o letto questo libro? Le recensioni parlano di quattro storie ambientate nella Messina del passato, una delle quali ha come protagonista un camionista, unico comune denominatore il fantasma, della vittima  che rimane sul luogo…
Non sono riuscita ad averlo, contattando più di una libreria, ma vorrei proprio leggerlo, visto il titolo denigratorio:” Camionisti ubriachi contro il resto del mondo”; di sicuro effetto per un pubblico in cerca di una categoria da diffamare, poi magari il testo non ha nulla a che vedere con il nostro mondo, ma intanto contribuisce a insabbiare la nostra immagine…
Lo scrittore è Dario Morelli, nato nel 1986 e studente in giurisprudenza nel 2006 quando è uscito il libro… così viene descritto in un blog…

morelli

Dario vive Messina, studia, lavora come present-autore radiofonico, traduttore di libri e lettore di manoscritti per un importante editore nazionale. Ha i requisiti di legge per entrare nell’albo dei giornalisti, ma preferisce evitare certe compagnie.

Da Messina partono tanti colleghi e anche Lady Truck, persone che lavorano con impegno e contribuiscono a far arrivare al Nord ciò che viene prodotto al Sud e viceversa, complementari per l’economia del nostro Paese, nessun libro può sminuire il loro valore.

BUONA STRADA ALLE LADY TRUCK che partono dalla SICILIA!!!

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Sciopero!!!

Ciao a tutte/i

Dopo mesi di costante impegno a mantenere i contatti con le lady truck , i nostri amici e colleghi vediamo in nostro filo conduttore spezzarsi, ci eravamo prefisse un obbiettivo e l’abbiamo sempre perseguito, la meta non era un trofeo, ma il sorriso e le parole di ringraziamento, da parte di chi abbiamo aiutato nel corso di questi anni, senza nessun’ altra pretesa.

Saranno anche piccole cose ma impegnano molto, in termini di tempo e lavoro, anche scrivere su questo blog ci fa sottrarre tempo ad altro, ma ci ha anche arricchito, ci ha regalato nuove conoscenze, persone coerenti col nostro modo di pensare e con lo scopo per cui è stato creato.

Un percorso di tante persone diverse unite in un unico progetto; da oggi non ci crediamo più,  su quella che pensavamo essere la nostra BUONA STRADA,  qualcuno ha indetto una deviazione…

Il punto d’unione era stato deciso, a priori e a maggioranza,  essere la beneficenza, oltre alla socializzazione, ora lo vediamo trasformato in qualcosa di completamente diverso, che disconosciamo.

Gli invitati a nostro parere, sono i benvenuti, finchè non stravolgono l’operato di altri, per questo motivo indiciamo uno SCIOPERO e noi che lo abbiamo fatto fino ad ora, SMETTEREMO di scrivere, scelta dolorosa ma dovuta, l’ipocrisia non fa parte del nostro bagaglio.

Noi abbiamo sempre cercato di dare quella visione del mondo del trasporto che veniva trascurata, per far capire che anche l’autista di mezzi pesanti ha un’anima, un cuore e una famiglia da cui tornare, abbiamo sempre ribadito che le storie personali delle lady truck non c’interessano ma solo la loro voglia di partecipare al gruppo, che non ci saremmo prese carico di cambiare il mondo del trasporto come gruppo, perché ognuna ha la possibilità di farlo privatamente, abbiamo sempre rimarcato che non c’è superiorità in noi, nessuna guerra agli uomini, solo riscatto per la nostra professionalità, non abbiamo mai parlato di quelle problematiche che avrebbero comportato ulteriori divisioni, perché questo blog è nato per unirci, può essere una scelta discutibile, ma è frutto di un’opinione a maggioranza.

Oggi vediamo sfumare ciò in cui abbiamo creduto e per cui abbiamo investito energie, ci prendiamo una pausa di riflessione e facciamo il nostro Sciopero!!!

Buona Strada a tutte/i!!!

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Ci metto la faccia!!!

DSC00205Ci metto la mia faccia

Tante troppe volte ci metto la faccia, sono portavoce di un gruppo, nato spontaneamente e ci metto la mia faccia sempre, anche quando vorrei nasconderla… o almeno sfumarla.

Sono passati anni e affronto ancora gli stessi ostacoli da sempre, non cerchiamo punti di ulteriore divisione ma punti d’incontro e unione, di divisioni ce ne sono anche troppe nel mondo del trasporto e sulla strada. Come diceva un saggio:” La miglior difesa è l’attacco” e qualcuna sta divagando in questo senso, senza rispetto per alcuni e troppa venerazione per altro, adottando un’unità di misura incomprensibile a tutti, una raffica continua di parole a discapito di semplici concetti di base, come il rispetto e l’educazione.

Leggendo le prime pagine del blog e proseguendo in ordine si nota una linea seguente, guidata da tacite norme, come due binari da seguire e che nessuno ha mai dovuto evidenziare fino ad ora. I mesi si succedono e anche i nostri testi, con una logica sciolta ma allo stesso tempo razionale, non abbiamo mai avuto la presunzione di fare informazione, risolvere i problemi delle infrastrutture e mettere in discussione tutto, a priori; con modestia e costanza ci siamo raccontate, informate, sfogate ,divertite e messe in discussione tante volte, ma senza offendere, con educazione e razionalità, anche quando “due parolacce” venivano spontanee… per noi socievolizzare vuol dire questo!

Anche ora mi vengono spontanee altre due parole : : ADESSO BASTA!!!

Ho invitato sempre tutte a scrivere le loro impressioni e i propri racconti di strada, sbagliavo e me ne rendo conto solo ora, dopo un periodo d’assenza dal blog, apro e leggo, andando anche indietro nelle pagine… Non abbiamo aperto un forum perché non approvavamo il “potere” del moderatore, il traffico dei messaggi privati visibile solo ai partecipanti, la possibilità di “revisionare” lo scritto da parte di altri..; credevamo che il blog aperto alle lady per scrivere e a tutti per commentare, fosse il massimo dell’espressione liberale… In oltre due anni non era mai successo che qualcuno a ruota libera sparasse a zero su tutto e tutte, criticando e sentenziando, senza ascoltare e prendere in considerazione le opinioni altrui; predicando a raffica, su tutto questo nostro mondo, senza interessarsi minimamente a come e perché esista questo blog, mancando di rispetto ai 100 lettori quotidiani, che frequentano questo punto d’incontro virtuale e a coloro che da due anni ci mettono faccia e impegno  e senza porre scuse a chi le ha fatto notare che ha sbagliato, senza leggersi una sola pagina del nostro percorso prima del suo arrivo… che può essere discutibile ma è ciò che ci siamo prefisse.

Non siamo ne paladine della sicurezza, ne giudici, ne legislatrici, siamo lavoratrici, appartenenti a una categoria, semplici amiche e colleghe, vogliamo conoscerci e scambiarci esperienze ma senza prevaricare il mondo, senza giudicare tutto sbagliato a priori, qui vogliamo condividere una passione, per il resto, ci sono altri siti, preposti a questo, o semplicemente più indicati… dove persone “esperte”, possono interagire e sentenziare, cosa è meglio o peggio del nostro Paese.

Con questo non dico che non si debba scrivere dei problemi, solo farlo in maniera coerente, esprimendosi senza creare altri pregiudizi, inutili e fuori luogo, come possiamo pretendere di farci rispettare, se per prime non ci portiamo rispetto, tra noi.

Sempre da queste pagine abbiamo difeso il concetto di uguaglianza, di discriminazione e legalità, con le nostre poche conoscenze, con il tono che utilizziamo parlando tra noi, senza salire in cattedra, senza platea, ed è così che vogliamo continuare, quindi togliamo voce a chi non vuol capire, per noi è una sconfitta e chiedo scusa a chi è stato offeso.
Ci metto la mia faccia, che può piacere o no, ma per ora sono io portavoce, che non è una  figura dominante, solo di rappresentanza della opinioni, le raccolgo e cerco di metterle in pratica, nel miglior modo possibile, come ora.
Scusate per la franchezza, ma in poche settimane vedersi cambiare il percorso di anni non è ammissibile; ci sono mille cose che non vanno bene, e ammiro chi si sta impegnando per cambiarle, passo dopo passo, nella legalità e con le modalità del nostro Paese, investendo tempo ed energie nelle diverse associazioni sindacali.
So che manco di diplomazia in questo testo, ma difendo ciò in cui abbiamo creduto essere
la nostra BUONA STRADA!!!
gisella

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Direttive Adr

Ciao a tutte/i
questo blog non è stato creato per dare informazioni, non abbiamo le conoscenze sufficenti e non è il nostro mestiere, qui ci s’incontra per socievolizzare e scambiarsi opinioni; nel caso lo facciamo, però  vogliamo farlo correttamente, c’è già troppa confusione nel mondo del trasporto, non vogliamo alimentarla ulteriormente.
Ringrazio chi mi ha fornito questi documenti provenienti dal Ministero dei Trasporti e Gazzetta Ufficiale, reperibili presso qualsiasi associazione di categoria seria;

MINISTERO DEI TRASPORTI

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI, PERSONALE,

AFFARI GENERALI E LA PIANIFICAZIONE GENERALE DEI TRASPORTI

Direzione generale per la motorizzazione

C.F.P. per trasporti regime A.D.R.

PRESCRIZIONI E OBBLIGHI

§ Ogni

menzioni riportate sul suo certificato dall’autorità competente o da un

organismo riconosciuto dalla stessa che, durante l’anno precedente la data di

scadenza del suo Certificato di Abilitazione Professionale, ha eseguito un corso

di aggiornamento e superato gli esami corrispondenti ( il nuovo periodo di

validità decorre a partire dalla data di scadenza del certificato)

§ ogni certificato di formazione professionale deve essere di formato della

patente nazionale europea, ovvero un A7 (105 mm X 74 mm) o deve avere la

forma di un foglietto doppio che possa essere piegato in questo formato e deve

essere accettato, durante la sua durata di validità, dalle autorità competenti

degli altri Paesi contraenti all’accordo di riconoscimento;

§ il certificato di formazione professionale deve essere redatto nella

lingua, o in una delle lingue, del paese dell’autorità competente che ha

rilasciato il certificato o riconosciuto l’organismo che lo ha rilasciato.

Con l’entrata in vigore del

Infrastrutture e dei Trasporti “Modifica al decreto ministeriale 15 maggio 1997

” sono state introdotte una serie di prescrizioni considerata la necessità di

adeguare le disposizioni concernenti la formazione professionale dei conducenti

di veicoli che trasportano merci pericolose alle nuove disposizioni e

semplificare le relative procedure.

Per quanto riguarda il Certificato di Formazione professionale (C. F. P.) il D. M.

10 giugno 2004 dispone che:

1. il certificato di formazione professionale è consegnato, al termine

dell’esame di idoneità, all’allievo che ha sostenuto la prova ovvero le prove con

esito positivo;

2. per la circolazione sul territorio italiano su archi di rete stradale aventi

origine, destinazione e sviluppo sullo stesso territorio italiano, sono riconosciuti

i certificati di formazione professionale conseguiti presso Stati appartenenti

all’Unione europea;

3. per la circolazione internazionale di transito sul territorio italiano o per la

circolazione internazionale avente alternativamente per origine o destinazione

il territorio italiano, sono accettati i certificati di formazione professionale

conseguiti presso uno Stato aderente all’accordo internazionale ADR anche non

appartenente all’Unione europea;

4. i cittadini italiani, titolari di patente di guida italiana debbono, in ogni

caso, conseguire il certificato di formazione professionale in Italia od in

alternativa presso uno Stato appartenente all’Unione europea.

(

Gazzetta Ufficiale n. 148 del 26/6/2004)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, che ha approvato il «Nuovo codice della strada» e

successive modificazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, che ha approvato il

«Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada» e successive modificazioni;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 4 settembre 1996 ed i relativi allegati A e B,

pubblicati nel supplemento ordinario n. 211 alla Gazzetta Ufficiale n. 282 del 2 dicembre 1996, di attuazione

della direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri

relative al trasporto di merci pericolose su strada;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997, pubblicato nel supplemento

ordinario n. 114 alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 4 giugno 1997, di attuazione della direttiva 96/86/CE della

Commissione che adegua al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE relativa al trasporto di merci pericolose

su strada;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 28 settembre 1999, pubblicato nel supplemento

ordinario n. 186 alla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 22 ottobre 1999, di attuazione della direttiva 1999/47/CE

della Commissione che adegua per la seconda volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE relativa al

trasporto di merci pericolose su strada;

Visto il decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 40, recante attuazione della direttiva 96/35/CE relativa alla

designazione e alla qualificazione professionale dei consulenti per la sicurezza dei trasporti su strada, per

ferrovia o per via navigabile di merci pericolose;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 3 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, con il quale e’ stata attuata la direttiva 2000/61/CE del Parlamento

europeo e del Consiglio, che modifica la direttiva 94/55/CE concernente il ravvicinamento delle legislazioni

degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada, ed e’ stato abrogato il decreto del

Ministro dei trasporti e della navigazione 4 settembre 1996 ad eccezione degli allegati A e B;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 21 dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2002, di recepimento della direttiva 2001/7/CE della Commissione che adatta per

la terza volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE relativa al trasporto di merci pericolose su strada;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 giugno 2003, pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale n. 156 dell’8 luglio 2003, di recepimento della direttiva 2003/28/CE della Commissione che adatta

per la quarta volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE relativa al trasporto di merci pericolose su

strada;

Considerata la necessita’ di adeguare le disposizioni concernenti la formazione professionale dei conducenti

di veicoli che trasportano merci pericolose alle nuove disposizioni e semplificare le relative procedure;

Decreta:

Art. 1

Modifiche al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997

1. Nel decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997, ogni riferimento alla «Direzione

generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione», comunque formulato ed ovunque ricorra,

e’ sostituito con «Direzione generale della motorizzazione e della sicurezza del trasporto terrestre». 2. Al

comma 2 dell’art. 2 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997, in fine, sono

aggiunte le parole «e successive modificazioni ed integrazioni».

3. Al comma 1 dell’art. 3 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997, le parole

«e’ quello di cui all’allegato 1 del presente decreto che ne costituisce parte integrante» sono sostituite dalle

parole «e’ conforme a quanto previsto negli allegati A e B del decreto del Ministro dei trasporti e della

navigazione 4 settembre 1996 e successive modificazioni ed integrazioni».

4. Al comma 2 dell’art. 4 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997:

a) dopo le parole «esperienza nel settore», sono aggiunte le parole «del trasporto»;

b) dopo le parole «cinque anni», sono aggiunte le parole «ovvero da almeno tre anni se in possesso del

certificato di formazione professionale per tutte le specializzazioni del trasporto delle merci pericolose,

relativo alla modalita’ stradale, ai sensi del decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 40.».

5. Al comma 4 dell’art. 4 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997, le parole

«della ex carriera direttiva tecnica» sono soppresse.

6. All’art. 4 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997, dopo il comma 5 sono

aggiunti i seguenti:

«5-bis. Il certificato di formazione professionale e’ consegnato, al termine dell’esame di idoneita’, all’allievo

che ha sostenuto la prova ovvero le prove con esito positivo.

5-ter. Per la circolazione sul territorio italiano su archi di rete stradale aventi origine, destinazione e sviluppo

sullo stesso territorio italiano, sono riconosciuti i certificati di formazione professionale conseguiti presso Stati

appartenenti all’Unione europea.

5-quater. Per la circolazione internazionale di transito sul territorio italiano o per la circolazione

internazionale avente alternativamente per origine o destinazione il territorio italiano, sono accettati i

certificati di formazione professionale conseguiti presso uno Stato aderente all’accordo internazionale ADR

anche non appartenente alla Unione europea.

5-quinquies. I cittadini italiani, titolari di patente di guida italiana debbono, in ogni caso, conseguire il

certificato di formazione professionale in Italia od in alternativa presso uno Stato appartenente all’Unione

europea.

5-sexies. I cittadini italiani titolari di certificato di formazione professionale, conseguito presso uno Stato non

appartenente alla Unione europea, devono, entro un anno, convertirlo presso un ufficio periferico della

direzione generale della motorizzazione e della sicurezza del trasporto terrestre.».

7. Il comma 5 dell’art. 5 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997, e’

sostituito dal seguente: «5. I corsi di formazione possono essere svolti a cura di uno dei seguenti organismi

legalmente costituiti:

a) autoscuole abilitate alla effettuazione di corsi per tutti i tipi di patenti di guida o consorzi di autoscuole

riconosciuti ai sensi dell’art. 123, comma 7 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive

modificazioni ed integrazioni;

b) enti di diritto pubblico operanti nel settore della formazione professionale o istituzioni da essi direttamente

delegati, a condizioni che il loro statuto preveda lo svolgimento dell’attivita’ di formazione nel campo del

trasporto di merci pericolose;

c) istituti di formazione o societa’ di servizi, di diretta emanazione o partecipazione di associazioni di

categoria rappresentanti aziende di produzione e trasporto di merci pericolose, a condizione che il loro

statuto preveda lo svolgimento dell’attivita’ di formazione nel campo del trasporto di merci pericolose.».

8. L’allegato 1 al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997 e’ soppresso.

9. Al punto 2) dell’allegato 2 al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997 sono

aggiunte le parole «e successive modificazioni ed integrazioni».

10. Al punto 3) dell’allegato 2 al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997 le

parole «con almeno 15 giorni di anticipo» sono soppresse.

11. Al punto 5) dell’allegato 2 al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997, le

parole «con almeno quindici giorni di anticipo e comunque non prima che siano trascorsi quindici giorni dalla

fine dello svolgimento del corso» sono soppresse.

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 10 giugno 2004

Il Ministro: Lunardi

N.B.:

i commi tolti dal Decreto 12/10/2005 seguente sono stati barrati.

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 12 ottobre 2005

Modifica al decreto 10 giugno 2004, recante: «Attuazione della direttiva 96/86/CE del Consiglio

dell’Unione europea, che adegua al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE in materia di trasporto di

merci pericolose».

(

Gazzetta Ufficiale n. 295 del 20/12/2005)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, che ha approvato il codice della strada e successive

modificazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, che ha approvato il regolamento

di esecuzione e di attuazione del codice della strada e successive modificazioni;

Vista la legge 12 agosto 1962, n. 1839 e successive modificazioni ed integrazioni, con la quale e’ stato

ratificato l’accordo europeo, relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 4 settembre 1996 ed i relativi allegati A e B di

attuazione della direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati

membri relative al trasporto di merci pericolose su strada;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 maggio 1997 di attuazione della direttiva

96/86/CE della Commissione che adegua al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE relativa al trasporto di

merci pericolose su strada;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 28 settembre 1999 di attuazione della direttiva

1999/47/CE della Commissione che adegua per la seconda volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE

relativa al trasporto di merci pericolose su strada;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 3 maggio 2001 con il quale e’ stata attuata la

direttiva 000/61/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, che modifica la direttiva 94/55/CE concernente

il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada, ed e’

stato abrogato il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 4 settembre 1996 ad eccezione degli

allegati A e B;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 21 dicembre 2001 di recepimento della direttiva

2001/7CE della Commissione che adatta per la terza volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE relativa

al trasporto di merci pericolose su strada;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 giugno 2003 di recepimento della direttiva

2003/28/CE della Commissione che adatta per la quarta volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE

relativa al trasporto di merci pericolose su strada;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 10 giugno 2004 di modifica al decreto

ministeriale 15 maggio 1997 recante «Attuazione della direttiva 96/86/CE del Consiglio dell’Unione europea

che adegua al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE, in materia di trasporto di merci pericolose»;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 12 aprile 2005 di modifica ai decreti ministeriali

15 maggio 1997 e 10 giugno 2004, recanti «Attuazione della direttiva 96/86/CE del Consiglio dell’Unione

europea, che adegua al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE»;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 2 agosto 2005 di recepimento della direttiva

2004/111/CE del 9 dicembre 2004 che adatta per la quinta volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE

del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci

pericolose su strada;

Vista la normativa concernente il trasporto di merci pericolose su strada in ambito comunitario che

contempla i medesimi riferimenti tecnici dell’accordo europeo relativo al trasporto internazionale su strada di

merci pericolose di cui alla legge 12 agosto 1962, n. 1839;

Considerata l’opportunita’ di semplificare le procedure per il conseguimento del certificato di formazione

professionale dei conducenti di veicoli che trasportano merci pericolose su strada;

Decreta:

Art. 1

Modifiche al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 10 giugno 2004

1. I punti 5-quinquies e 5-sexies del comma 6 dell’art. 1 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei

trasporti 10 giugno 2004 sono abrogati.

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 12 ottobre 2005

Il Ministro: Lunardi

Registrato alla Corte dei conti il 30 novembre 2005

Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 9, foglio n. 211.

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 12 ottobre 2005

 

Modifica al decreto 10 giugno 2004, recante: «Attuazione della direttiva 96/86/CE del Consiglio

dell’Unione europea, che adegua al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE in materia di

trasporto di merci pericolose».

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, che ha

approvato il codice della strada e successive modificazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,

n. 495, che ha approvato il regolamento di esecuzione e di attuazione

del codice della strada e successive modificazioni;

Vista la legge 12 agosto 1962, n. 1839 e successive modificazioni

ed integrazioni, con la quale e’ stato ratificato l’accordo europeo,

relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione

4 settembre 1996 ed i relativi allegati A e B di attuazione della

direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle

legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci

pericolose su strada;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione

15 maggio 1997 di attuazione della direttiva 96/86/CE della

Commissione che adegua al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE

relativa al trasporto di merci pericolose su strada;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione

28 settembre 1999 di attuazione della direttiva 1999/47/CE della

Commissione che adegua per la seconda volta al progresso tecnico la

direttiva 94/55/CE relativa al trasporto di merci pericolose su

strada;

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione

3 maggio 2001 con il quale e’ stata attuata la direttiva 000/61/CE

del Parlamento europeo e del Consiglio, che modifica la direttiva

94/55/CE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati

membri relative al trasporto di merci pericolose su strada, ed e’

stato abrogato il decreto del Ministro dei trasporti e della

navigazione 4 settembre 1996 ad eccezione degli allegati A e B;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

21 dicembre 2001 di recepimento della direttiva 2001/7CE della

Commissione che adatta per la terza volta al progresso tecnico la

direttiva 94/55/CE relativa al trasporto di merci pericolose su

strada;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

20 giugno 2003 di recepimento della direttiva 2003/28/CE della

Commissione che adatta per la quarta volta al progresso tecnico la

direttiva 94/55/CE relativa al trasporto di merci pericolose su

strada;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

10 giugno 2004 di modifica al decreto ministeriale 15 maggio 1997

recante «Attuazione della direttiva 96/86/CE del Consiglio

dell’Unione europea che adegua al progresso tecnico la direttiva

94/55/CE, in materia di trasporto di merci pericolose»;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

12 aprile 2005 di modifica ai decreti ministeriali 15 maggio 1997 e

10 giugno 2004, recanti «Attuazione della direttiva 96/86/CE del

Consiglio dell’Unione europea, che adegua al progresso tecnico la

direttiva 94/55/CE»;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

2 agosto 2005 di recepimento della direttiva 2004/111/CE del

9 dicembre 2004 che adatta per la quinta volta al progresso tecnico

la direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento

delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci

pericolose su strada;

Vista la normativa concernente il trasporto di merci pericolose su

strada in ambito comunitario che contempla i medesimi riferimenti

tecnici dell’accordo europeo relativo al trasporto internazionale su

strada di merci pericolose di cui alla legge 12 agosto 1962, n. 1839;

Considerata l’opportunita’ di semplificare le procedure per il

conseguimento del certificato di formazione professionale dei

conducenti di veicoli che trasportano merci pericolose su strada;

Decreta:

Art. 1.

Modifiche al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei

trasporti 10 giugno 2004

1. I punti 5-quinquies e 5-sexies del comma 6 dell’art. 1 del

decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 10 giugno

2004 sono abrogati.

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica italiana.

Roma, 12 ottobre 2005

Il Ministro: Lunardi

Registrato alla Corte dei conti il 30 novembre 2005

Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto

del territorio, registro n. 9, foglio n. 211

Scusate per le dimensioni di questo post, ho riportato i testi originali per non aver altre discussioni; Sono la prima a riconoscere che il Diritto italiano è complicato, d’interpretazione difficile, ma era importante chiarire che per il trasporto nazionale di merce in regime ADR serve il corso e esame con esito "idoneo", quindi relativo"patentino" verde, rilasciato dai Paesi della comunità europea; ho costatato che  possono variare anche di molti € i costi, è relativo all’organizzazione dei corsi.                        

BUONA STRADA A TUTTE/I!!!!!

Gazzetta Ufficiale N. 295 del 20 Dicembre 2005

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 10 giugno 2004

Modifica al decreto ministeriale 15 maggio 1997, recante «Attuazione della direttiva 96/86/CE del

Consiglio dell’Unione europea che adegua al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE, in materia di

trasporto di merci pericolose».

cinque anni il conducente deve potere dimostrare, medianteD.M. 10 giugno 2004 del Ministero delle

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