Les Reines De La Route Ep 4

Les Reines De La Route Saison 2 Episode 4

Quarta puntata della serie delle “Regine della strada”, buona visione!

 

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Voi e il libro!

 

Un’altra serie di vostre fotografie in “compagnia” del nostro libro! Grazie!!!

Buona strada sempre e buona lettura!

 

Lady truck Wally

Lady truck Laura

Lady truck Raffy

Elisa di “Uomini e trasporti” che ringraziamo per il bell’articolo nel loro blog.

Lui è Michael, un nostro collega e sostenitore dalla Germania! Mi ha sempre incoraggiato a portare avanti il progetto e nel frattempo ha scritto anche lui il suo libro “Vita da camion”! Grazie Michi!

E chiudo con Ivan, un altro nostro amico in compagnia del libro e della sua bellissima micia!

A tutti voi grazie di cuore!!!

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Grazie a “Uomini e Trasporti”!!!

 

Grazie!

Grazie a Elisa Bianchi e a “Uomini e Trasporti” per la bellissima recensione del nostro libro nel loro blog!!!

Questo è il link:

https://www.uominietrasporti.it/uet-blog/anche-io-volevo-il-camion/soprattutto-camioniste-storie-di-autiste-contro-gli-stereotipi/

E questo è l’inizio dell’articolo:

Soprattutto camioniste: storie di autiste contro gli stereotipi

Si chiama “Soprattutto camioniste” ed è il libro edito dal gruppo “Buona strada” Lady Truck Driver Team che riunisce oltre un centinaio di donne tra autotrasportatrici e appassionate del mestiere. Cinquantadue racconti in tutto, storie di vita accomunate sempre dalla passione per i camion, per raccontare com’è essere una donna camionista in Italia e cosa ancora c’è da fare per abbattere gli stereotipi e i pregiudizi che gravitano intorno a questa professione.

«A volte è bello pensare che fai qualcosa che poche donne hanno il coraggio di fare».

Si apre così Soprattutto camioniste, il libro edito dal gruppo Buona strada. Lady Truck Driver Team nato nel 2007 per unire amiche e colleghe camioniste e che oggi conta più di un centinaio di donne tra autiste e appassionate che si riuniscono su un blog, un “Truck stop” virtuale, come lo definisco loro, per raccontare le loro storie di vita, le loro esperienze alla guida, ma anche pensieri, passioni e scambiarsi informazioni utili.

«A volte è bello guardare gli sguardi stupiti della gente che ti nota passare e tu sei lì, seduta a un metro e mezzo da terra che li guardi dall’alto in basso, non con cattiveria ma con un pizzico d’orgoglio per quello che stai facendo». Sì, perché le donne alla guida di un mezzo pesante oggi sono ancora poche. Solo il 2% del totale per la precisione, pari a circa 13 mila unità. Un mondo ancora prevalentemente “maschile e maschilista” come scrive qualcuna di loro, eppure «nel corso degli anni ci sono state donne che hanno sognato di fare questo mestiere e donne che ci sono riuscite, sono salite in cabina e ci sono rimaste». Soprattutto camioniste ne racconta cinquantadue di loro: cinquantadue testimonianze raccolte tra le componenti del gruppo Buona strada. Lady Truck Driver Team per spiegare e raccontare com’è la vita delle donne camioniste in Italia, ma soprattutto per lanciare un messaggio: le donne ci sono e non sono disposte a farsi dire che si tratta “di un mestiere per uomini”.

L’introduzione del volume si chiude con un invito a riflettere, eppure suona quasi come una premonizione: «Adesso questo settore maschilista si sta accorgendo che le donne possono sopperire alla carenza di autisti, al ricambio generazionale. Cercano di motivarle a intraprendere questa professione con varie iniziative. Forse una cosa non è stata compresa, per le donne che scelgono di fare questo mestiere, fare la camionista è la realizzazione di un sogno e se il sogno non corrisponderà alla realtà cambieranno strada».

Come fare in modo quindi che questo sogno non si infranga?

Leggendo i racconti presenti in Soprattutto camioniste sembra evidente: serve agire subito per garantire che le esigenze delle donne autiste siano ascoltate e accolte. I racconti di vita, tutti così diversi tra loro, da chi è “figlia d’arte” a chi il camion l’ha sempre desiderato fin da bambina, fino a chi mai avrebbe pensato di ritrovarsi alla guida di un “bisonte della strada”, convergono quasi tutti però su un unico punto: mancano servizi – soprattutto quelli igienici – dedicati alle donne, manca attenzione alle esigenze di madri, figlie, lavoratrici che da sempre nel nostro Paese ricoprono anche un ruolo fondamentale nelle famiglie.

I commenti sarcastici, gli sguardi attoniti, i pareri contrari, quelli si possono superare. Non è sempre facile, certo. A ognuna di loro è capitato un episodio di questo tipo, ma l’hanno sempre saputo superare con passione, tenacia e intelligenza. La cultura si può e deve cambiare, ma non possono mancare azioni concrete a sostegno dell’occupazione femminile in questo settore che oggi più che mai ha bisogno di forza lavoro.

(….)

Il resto dell’articolo  lo trovate sulla pagina ufficiale di “Uominui e trasporti”

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Les reines de la route – ep 3

 

Terzo episodio della serie francese “Les reines de la route”.

Buona visione e “bonne route”!

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Addio a Giulia

E’ di pochi giorni fa la notizia della scomparsa di Giulia Solomita, la prima donna italiana a mettersi alla guida di un autobus. Una pioniera del volante negli anni ’60.

Buona strada Giulia per il tuo ultimo viaggio… condoglianze alla famiglia da parte di tutte noi.

 

https://www.quotidianodelsud.it/basilicata/potenza/cronache/il-personaggio/2022/01/07/muore-a-satriano-di-lucania-la-prima-donna-del-sud-autista-di-pullman/

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Les Reines De La Route

Les Reines De La Route Saison 2 Episode 2

Il secondo episodio della serie delle “regine”!

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Ale & Laura

 

Una bella video-chat tra Ale e Laura, due giovani autotrasportatori che analizzano tanti aspetti del nostro mondo:

Dipendenti e titolari: quasi amici

Se avete tempo è bella da scoltare.

Buona visione e buona strada sempre!

 

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Il primo episodio

 

Il primo episodio della nuova serie de “Les reines de la route”!

Buona visione!!!

Bonne route!

 

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Una storia di Natale

 

Questo è un diario di bordo della collega Francesca…un lungo viaggio verso il nord Europa,  peccato non averlo trovato prima visto che è dedicato al Natale…

Lo leggeremo aspettando i Re Magi!

Buona strada Francesca!

 

Questo è il link da “camionefurgonimag.com” :

http://www.camionefurgonimag.com/una-storia-di-natale/

 

E questo è l’inizio:

Una storia di Natale

24 dicembre 2021

Il lungo viaggio di Francesca a bordo del suo IVECO Daily, da Treviso a Søvik, in Norvegia, e ritorno, in compagnia di un alberello di Natale

La nostra amica Francesca Marchesin di recente è partita da Treviso con il suo Daily alla volta della Norvegia, per portare parti di ricambio e attrezzature navali ad una nave da crociera ormeggiata al porto di Søvik.

“Non è la prima volta che affronto un viaggio del genere con il mio Daily – dice Francesca – Ma, ogni volta, prima di partire, mi prende un po’ di ansia pensando alle condizioni della strada in questo periodo. Neve e ghiaccio sono sempre da mettere in conto sulle strade del nord Europa. La partenza era fissata per venerdì 10 dicembre. Durata del viaggio: una settimana.”

“Prima di partire, come al solito ho preparato tutto ciò che serviva per la trasferta: vestiti, piumone, cibo, fornello da campeggio, pentole; cibo secco, cibo fresco, nel limite del possibile, perché utilizzo solo una borsa termica e quindi sono un po’ penalizzata – racconta Francesca – Di solito mangio solo cose che mi porto da casa per via di una serie di intolleranze alimentari che ho. Per me il cibo dei ristoranti, purtroppo, la maggior parte delle volte è tossico.”

“Come di routine ho dato un’occhiata anche al “Tamagotchi*”, come lo chiamano i miei colleghi, ovvero il mio amato IVECO Daily 72-170, per via del fatto che sto sempre a curarlo e controllarlo – spiega Francesca – Il fatto è che, dovendoci viaggiare di continuo e per tratte molto lunghe, preferisco stare tranquilla. Quindi i controlli non sono mai troppi. In effetti la settimana prima lo avevo già rivoltato come un calzino in occasione di un altro viaggio verso Cadiz, in Portogallo. Col tipo di lavoro che faccio, io e il mio camioncino siamo spesso e volentieri all’estero. Diciamo che l’Italia ci sta stretta.”

“Venerdì 10, come da programma, sono partita per andare a caricare presso il magazzino del cliente. Di roba ce n’era veramente tanta questa volta. Assieme al mulettista abbiamo studiato come stivare al meglio i colli, tutti di dimensioni diverse e anche fragili. Una volta caricata la merce, ho tirato le cinghie e mi sono assicurata che tutto fosse stabile. Finalmente, alle 17:00 sono partita – racconta Francesca – Il primo giorno di viaggio si è concluso verso le 01:30 di notte in un’area di servizio tedesca. Dal Brennero in poi è stata tutta una nevicata, per fortuna la strada era abbastanza pulita e comunque le mie gomme invernali hanno fatto il loro dovere anche in presenza di ghiaccio. La notte mi sono infilata sotto lo spoiler da tetto, un Lamar che all’interno ha una cuccetta e il Webasto per l’inverno, e sono riuscita a dormire calda sotto il piumone. La cuccetta posizionata sopra lo spoiler permette di guadagnare centimetri preziosi nell’allestimento del cassone – precisa Francesca – un centinato copri-scopri, lungo 6,10 metri e largo 2,47.”

Dopo aver fatto le sue 9 ore di pausa Francesca è ripartita con il suo Daily alla volta di Rostok, uno dei più importanti porti commerciali della Germania, da dove partono i traghetti per la Svezia.

“Ho percorso l’autostrada tedesca A24 senza problemi fino allo svincolo Wittstock-Dosse – spiega Francesca – Da lì, ho proseguito sulla A19 fino all’uscita di Rostock Überseehafen, quindi ho seguito la Ost-West-Straße (strada est-ovest) per il terminal traghetti. Per fortuna l’11 dicembre era sabato e per strada non c’era molto traffico pesante, così sono riuscita ad arrivare puntuale all’imbarco. Una volta a bordo del traghetto ho preso possesso della cabina e, finalmente, mi sono fatta una doccia calda, dopodiché mi sono letteralmente tuffata sul letto.”

(….) il viaggio continua sulla pagina di “camionefurgonimag.com”

Buona strada a tutti!

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Una professione importante

 

Ho trovato questo articolo su “Strada Facendo”, il blog di tgcom24, si parla dell’importanza della professione del camionista e del perchè, forse,  molti non vogliono più fare questo mestiere. C’è il parere della nostra collega Laura, sempre molto attenta alle problematiche del settore.

Questo è il link:

https://stradafacendo.tgcom24.it/2021/12/30/camionista-una-professione-importante-solo-quando-lintero-paese-lo-capira-i-giovani-torneranno-al-volante/

Inizia cosi:

Camionista, una professione “importante”. Solo quando l’intero Paese lo capirà i giovani torneranno al volante

“In Italia si continua a parlare di tagliare i costi delle patenti per arginare il problema della carenza di autisti, ma la vera soluzione del problema è un’altra e consiste nel restituire dignità e rispetto alla professione di camionista, nel far comprendere all’opinione pubblica che tutti i lavori hanno un valore sociale, ma che quello di chi ogni giorno consente alle aziende di lavorare le merci e ai cittadini di trovare i prodotti lavorati nei negozi vale molto, ma molto di più di tanti altri. Ai camionisti occorrerebbe dare un “titolo professionale “ che faccia adeguatamente percepire a milioni d’italiani l’importanza di questa professione. Ecco, io credo che molti giovani sarebbero più attratti da questa professione se si rendessero conto che scegliendo questo lavoro verrebbero considerati “importanti” , rispettati. Perché la scelta di cosa fare “da grandi” è legata sicuramente al guadagno che si potrà ottenere (e che per chi fa un lavoro importante e di sacrifici come questo dovrebbe essere adeguato) ma anche all’”importanza” che si dà a una professione”. Laura Broglio, 31 anni, che sulla sua pagina su facebook si definisce “Sono donna, mamma e camionista… n quest’ordine” e che afferma di provare piacere “nel raccontare nel blog il mondo dell’autotrasporto visto da dietro il volante di un Volvo FM, perché nell’FH non vede fuori….”, ha le idee chiare sul presente e sul futuro della professione di autotrasportatore.

 

(…) continua nella pagina ufficiale

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